Ricette utili a chi vuole mangiare bene e stare meglio.
Dubbi, domande e forse qualche risposta sulle diete ideali o sugli ideali delle diete.
Riflessioni su quello che vedo sul lavoro o che mi capita in famiglia e che riguarda il cibo e la cucina.
Notizie che raccolgo ai corsi che frequento, su internet o nei libri che leggo e che vorrei condividere con gli amici.



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SAPERMANGIARE

Finalmente è online il sito dell'INRAN che risponde a moltissime domande sull'alimentazione, con un linguaggio semplice e preciso.
Ottimo per chi ha dubbi e non si accontenta di risposte generiche: ha le linee guida anche in versione video e tutta una serie di dati importanti.
E' possibile anche calcolare le calorie che assumiamo ogni giorno, valutare il nostro fabbisogno e ricevere consigli personalizzati sul consumo calorico e sullo stile di vita.
La grafica è accattivante e è semplice da usare.
Vi consiglio di farci almeno una visita!

Salciccia? Poca e nei giusti modi....

La carne di maiale, ora che i maiali sono più a dieta di noi, può entrare in tutte le cucine. Ovviamente con le debite precauzioni e proporzioni.
Ragù
Ingredienti: macinato di maiale magro 500 g (oppure 1/2 maiale e 1/2 vitellone), salciccia 1-2, carote 2-3, costa di sedano 1, cipolle 2, 1/2 peperone, polpa di pomodoro o pelati 1 scatola grande, vino bianco/rosso 1 bicchiere, alloro, salvia, chiodi di garofano, 1 spicchio di aglio, sale, pepe, olio
Preparazione: tritare le verdure (non troppo fini), farle appassire nell'olio e stufarle in un velo di acqua-vino bianco. Quando sono diventate morbide aggiungere la salciccia insieme alla carne, lasciare rosolare e aggiungere il vino.
Per fare una versione light occorre togliere il grasso che si sarà sciolto nel vino dopo pochi minuti raccogliendo carne e verdura e mettendoli in una pentola pulita.
Aggiungere la polpa di pomodoro, 2 bicchieri di acqua, sale, alloro, chiodi di garofano, portare ad ebollizione e cuocere a fuoco bassissimo, coperto, per 1 ora - 1 ora e 1/2, poi scoprire, far asciugare quanto basta e spegnere (oppure in pentola a pressione: non aggiungo acqua e lascio cuocere 1/2 ora dal fischio).
Il ragù non si può fare in piccole quantità, meglio farne in più, congelarlo e utilizzarlo per più volte. Non sarà mai light, però aumentando con il pomodoro si possono diminuire i grassi a porzione e, con una porzione di pasta, può essere adatto anche a chi deve stare attento!

Spiedini
200 G Filetto Di Maiale, 200 G sottocoscia di pollo, 2 salsicce, 1-2 peperoni, 1-2 zucchine, 1 melanzana lunga, almeno 6 pomodori ciliegini, cipolla, salvia, rosmarino, olio d'oliva, 1 bicchiere di vino bianco, 1 dito di Bicchierino Brandy o di vino molto secco e molto alcolico
Preparare la carne e la salsiccia a pezzettini (grossi come noci) e macerarla in vino bianco, alloro, salvia e rosmarino, almeno per un ora.
Preparare le verdure a pezzettini (melanzane e zucchine, a "todini") e spruzzarle con vino misto a olio 1 cucchiaio di olio.Preparare gli spiedini alternando: un pezzetto di filetto di maiale, zucchina, salsiccia, peperone, tacchino, melanzana e cosi' via. Alla fine dello spiedino aggiungete una fettina di cipolla e un pomodoro ciliegino.
Mettere gli spiedini sulla piastra o in forno. Fare rosolare da tutti i lati in modo che la carne si colorisca bene. Coprire e cuocere coperto per 10-20 minuti.
Alzare la fiamma e bagnare con un bicchierino di brandy e lasciare ancora un paio di minuti.
Se volete limitare i grassi, evitate di raccogliere il sughetto che si forma!

Giornata per la salvaguardia del creato

Una nuova sobrietà, per abitare la Terra
Che cosa c'entra la "Giornata per la salvaguardia del creato" con un blog di cucina?
Mi sembra importante riprendere anche questa volta gli stessi temi che erano il cuore di "M'illumino di meno", l'iniziativa di Caterpillar dell'inverno scorso: le risorse del pianeta non sono infinite e siamo responsabili per la loro conservazione e il loro mantenimento alle generazioni future.
Un aiuto che si può dare in cucina è quello di lasciare più spazio ai prodotti biologici.
Io, per prima, li uso con diffidenza: non credo molto alle certificazioni (bisogna saperle riconoscere per capire quelle affidabili e quelle no), sono prodotti più costosi e hanno tempi di conservazione più brevi (costringendomi a fare la spesa più spesso o a gettare un sacco di cibo).
La velocità con cui ammuffiscono i limoni biologici non finirà mai di sorprendermi !
Ci sono però indubbi vantaggi:
* si risparmiano notevoli quantità di pesticidi che prima o poi ritroveremo nel nostro ambiente
* si diminuiscono le produzioni chimiche di pesticidi e conservanti, diminuendo la liberazione nell'ambiente di CO2, con gradi vantaggi sull'effetto serra e sul consumo di petrolio

* si crea una diversa logica di sfruttamento della terra, non più come "matrice" da coltivare, ma come ambiente in cui lavorare
* si creano necessariamente "catene più corte" tra produttore e consumatore, con vantaggi per tutti (ambiente, trasporti, costi, proprietà nutrizionali)
E' certo che siamo solo all'inizio, ma senza richiesta da parte dei consumatori per migliorare la qualità e quindi i controlli sui prodotti biologici, non si va da nessuna parte. E finché il sistema non "decolla" non diminuiranno neanche i prezzi.
La comunità europea, spinta forse dalle richieste dei nostri concittadini del nord-europa (che, bisogna ammetterlo erano conciati molto male in fatto di agricoltura biologica) , sta facendo la sua parte (vedi Agricoltura biologica).
Ritorno però alla domanda iniziale: perché in un blog di cucina?
Perché la conversione, anche se parziale (basta un 10% di aumento del consumo di alimenti biologici per avere un impatto significativo sull'ambiente - vedi mission organic ) prevede un cambio di abitudini importanti, per noi, figli del boom economico e della grande distribuzione!

Gli integratori di carotene servono davvero?

Sembra che uno studio tedesco che analizza i dati di sette ricerche diverse, abbia messo chiarezza sul tema, come riportato nell'ultimo notiziario dell'EUFIC.

Le conclusioni sono:

* il beta-carotene ha un effetto analogo ad uno schermo solare di fattore 4, ma solo utilizzando la crema solare di cui potenzia l'effetto di protezione;

* la durata della supplementazione deve essere di almeno 10 settimane (in pratica meglio cominciare a Pasqua, per andare al sole a luglio);

* un dosaggio minimo ed efficace si può ottenere con fonti naturali di beta-carotene: verdure verdi-gialle come spinaci, carote, peperoni o gialle-arancio come mango, melone, albicocca - cinque porzioni al giorno sono sufficienti;

* i fumatori devono preferire le fonti naturali in quanto, per loro, un eccesso di beta-carotene (come avviene nel caso di assunzione di integratori) può aumentare il rischio di tumore al polmone.

Direi che a questo punto, a meno che non andiate al mare da novembre in poi, dovete ricordarvene per la prossima primavera!

Sicurezza alimentare e Igiene degli alimenti

Su GastroSource, un sito di una ditta farmaceutica interessata alle malattie gastrointestinali, sono comparsi 2 abstact che possono indurre una serie di domande per i loro risvolti pratici. Sono le sintesi di due lavori che riguardano l'infezione con H. Pylori nei bambini (che comporta la comparsa di gastrite in età molto precoce e può essere associata allo sviluppo di tumori allo stomaco in età adulta) e lo sviluppo della sindrome del colon irritabile (CI) ormai considerata una delle malattie più diffuse nei paesi sviluppati.
I risultati, che ovviamente provengono da ambienti molto diversi, e non in Europa, mettono in luce l'effetto della mancanza di igiene nello sviluppo della prima e dell'eccesso di igiene nella seconda. E' banale dire che gli eccessi sono sempre pericolosi, lo so! Ma qualche volta è vero.
Non voglio mettere ansia a nessuno, anzi!
Questi dati (come molti altri proposti dagli allergologi in merito alla comparsa di allergie e intolleranze alimentari) dimostrano il contrario: un eccesso di igiene impedisce un corretto funzionamento del nostro sistema immunitario e predispone alla comparsa di una serie di malattie infiammatorie croniche di tipo diverso. Sicuramente nei paesi sviluppati, come il nostro (se così volgiamo considerarlo..) l'impatto della sindrome del CI è pesante.
Inoltre questi dati potrebbero suggerire che il livello di igiene deve essere esteso nella popolazione (cioè aumentare il numero di persone che devono raggiungere un livello maggiore di pulizia degli alimenti), senza però la necessità di cercare la "sterilità". Anche perché l'affannosa ricerca di alimenti senza "quei pericolosi batteri" che tanto terrorizzano le signore delle pubblicità, ci espone ad una non meno pericolosa contaminazione chimica (anche i prodotti apparentemente più innocui, se usati abitualmente, diventano tossici o generano intolleranze) o, nel migliore dei casi, ad assumere alimenti privati di alcune proprietà nutrizionali.
Basta applicare i 4 consigli base:
Lavare lavarsi le mani quando si cucina e lavare gli alimenti prima di consumarli freschi
Separare i vari tipi di alimenti (carne, pesce, verdura...) e non farli entrare in contatto diretto
Cuocere gli alimenti se non si è più che sicuri della loro origine (in particolare carne e pesce) e consumare in breve tempo
Refrigerare gli alimenti, cotti o crudi, che devono essere conservati.

Naturalmente questi consigli si adattano a persone (anche i bambini, sopra una certa età) sane, mentre maggiori attenzioni vanno prestate nei momenti di maggiore stress immunitario, negli anziani, nelle persone sottoposte a terapie di tipo immunosopressivo...

Stile di vita e prevenzione del cancro

Nel sito dell'EUFIC (European Food Information Council ) è stata pubblicata una sintesi del lavoro in cui due associazioni mediche importanti come il World Cancer Research Fund (WCRF) e l’American Institute for Cancer Research (AICR) raccolgono e analizzano tutti i dati scientifici più importanti sulle relazioni tra alimentazione, caratteristiche del corpo, attività fisica e i diversi tipi di cancro.

Vi rimando all'articolo perché mi sembra molto chiaro e, riassumendolo, perderei dettagli importanti.

Vorrei riflettere su 3 punti:

  • Le informazioni devono essere lette con una logica di diminuzione del rischio: significa che su 100 persone che hanno scelto un certo stile di vita, quelli in cui è comparso un tumore sono statisticamente meno di quelli che hanno fatto scelte diverse. Nessun intervento sullo stile di vita sarà efficace nello stesso modo per tutti.
  • Si tratta di modifiche che devono durare a lungo nel tempo.
  • Non è possibile controllare tutti i fattori che ci rendono predisposti o possono favorire l'insorgenza di un tumore (familiarità, stress, inquinamento ambientale, terapie, radiazioni......).

Questo per evitare di crearci false illusioni e soprattutto false sicurezze: uno stile di vita corretto non ci autorizza ad evitare il medico: la diagnosi precoce è tutt'ora la strada più efficace per sconfiggere il cancro.

Finalmente ho un attimo di tempo...

...per raccogliere le idee sul congresso che ho seguito nello scorso fine settimana.
Il "10° congresso internazionale teorico pratico di nutrizione olistica" si è tenuto a Roma, all'università Urbaniana.
Che cos'è la nutrizione olistica?
Credo di non sbagliare dicendo che si tratta di una metodo di intervento sull'alimentazione che considera tutte le dimensioni della persona per cui prende in considerazione i danni prodotti sull'organismo da una serie di condizioni che la medicina fin'ora ha sottovalutato, ma che possono indurre malattie di una certa importanza. Si è parlato quindi di intolleranze alimentari, di disbiosi (alterazioni della popolazione batterica intestinale), ma anche di meccanismi psicologi, di neutrotrasmettitori, di inquinamento ambientale e di genetica.
La vera difficoltà nell'applicazione di questi tipi di approcci è nell'assenza di metodi diagnostici con razionali scientifici, anche se sono in corso una serie di studi per validare i metodi attualmente in uso o comunque per diffondere quelli più solidi scientificamente. Purtroppo una gran quantità di sistemi di diagnosi si affida esclusivamente alla bravura e all'esperienza dell'operatore e quindi comporta un alto rischio di errore.
Il vantaggio è che il medico o il nutrizionista che utilizzano un approccio olistico, hanno una maggiore sensibilità per la complessità della persona che hanno davanti e non dovrebbero limitarsi a prescrivere analisi di laboratorio. Sono convinta che il loro approccio a tutte le patologie croniche di origine non definita e a tutti i disturbi alimentari e intestinali, sia il più completo, tanto è vero che alcune delle loro prospettive vengono raccolte anche dalla medicina "ufficiale".
Volendo essere sincera, le relazioni che mi hanno colpito di più sono quelle tenute da 2 agronomi: il prof. Dinelli e la prof.ssa Betti che stanno facendo degli studi sugli alimenti più comuni (grano e legumi) per verificare l'impatto delle moderne tecnologie di coltivazione sulle proprietà nutrizionali di questi alimenti. E i risultati non sono così scontati...

Margarina: mai usata!

Quando consiglio di evitare il consumo di grassi idrogenati, vedo negli occhi dei miei interlocutori uno sguardo stupito. Quando cito, come esempio di questi grassi, la margarina la risposta è : "Io, margarina non ne uso!". Peccato che gran parte dei prodotti da forno industriali siano ricchi di grassi idrogenati, senza che noi lo sappiamo. E molti di questi prodotti rifiutati dai mercati che hanno maggiore attenzione per la salute cardiovascolare, stanno invadendo l'Italia.
Gli effetti di questi prodotti sono ben spiegati in : Margarina Sì, No, Forse....

L'organizzazione "Consumers International" sta faccendo una raccolta di firme per sollecitare l'Organizzazione Mondiale della Sanità ad emettere delle normative che bandiscano la pubblicità e la vendita di alimenti non sani a tutti i bambini del mondo.

(Per saperne di più seleziona l'immagine)
Per questo ha dedicato la giornata di oggi 15 Marzo, giornata internazionale dei diritti dei consumatori al lancio di questa campagna.
In Italia ha aderito alla campagna Altroconsumo.

Pensiamo anche agli uomini

Il cancro della prostata è uno dei tumori maligni più comuni negli uomini sopra i 55 anni.
La prostata, che ha più o meno la forma e la grandezza di una castagna, avvolge l’uretra che trasporta l’urina dalla vescica.
Anche se ancora non è stato dimostrato scientificamente, l’aumento del consumo di alcuni alimenti, ad esempio i prodotti a base di pomodoro e soia, potrebbe risultare benefico per contrastare questo problema.
Una ricerca della Harvard Medical School ha rilevato che coloro che consumavano alimenti a base di pomodoro più di due volte alla settimana riducevano del 34% il rischio di cancro alla prostata rispetto a quelli che non ne consumavano affatto. Questo sembra sia dovuto all’alto livello di licopene, un carotenoide rosso correlato al beta carotene, presente nei pomodori.
In Giappone muoiono di cancro alla prostata 1/4 degli uomini rispetto ai Paesi occidentali. Alcuni scienziati ipotizzano che ciò sia dovuto all’alto consumo di prodotti a base di soia che contengono estrogeni vegetali e quindi riducono l’attività di un ormone coinvolto nello sviluppo del cancro alla prostata.
da Eufic

Ci sono dolci adatti per chi ha problemi di resistenza insulinica?

Per resistenza insulinica intendiamo una condizione - non sempre viene considerata una vera e propria malattia - che predispone a malattie come diabete, obesità e ipertensione. Se una di queste malattie è già stata diagnosticata, la situazione cambia.
La resistenza insulinica comporta una maggiore suscettibilità all'assunzione di zuccheri, in particolar modo agli zuccheri semplici (zucchero bianco o di canna, sciroppo) e quindi a tutti gli alimenti che ne contengono in abbondanza (es. bibite dolci, caramelle, ma anche torte, gelati o granite).
Per rallentare l'assimilazione dello zucchero e quindi rendere più adatti i dolci a persone a cui è stata diagnosticata resistenza insulinica si può sostituire la farina con farina integrale e diminiure le quantità di zucchero nella ricetta. Inoltre è bene preferire ricette contenenti proteine (latte, ricotta) e frutta (mele, pere, albicocche, ciliegie) o frutta secca (mandorle, noci). Meno bene ananas, uva e nocciole.
Nessuna controindicazione per il cioccolato (come ingrediente), ma meglio evitare la nutella, le glasse o le coperture (troppe calorie in eccesso).
Il burro, se in piccole quantità, può essere ammesso: altrimenti meglio sostituirlo con olio (non con margarina).
Evitare i dolci a merenda o fuori dai pasti, ma preferirli a fine pasto: lo stomaco pieno aiuta a limitare le porzioni e soprattutto viene rallentato l'assorbimento degli zuccheri.
Due idee:
* salame di cioccolato - biscotti secchi (anche integrali), mandorle, cioccolato (meglio fondente) sciolto a bagnomaria
* crostata di frutta fresca

Se proprio non riuscite a fare a meno dei dolci....

......potete provare questi.

Ciambella allo yogurt
Ingredienti

150 g di farina; 1 vasetto di yogurt magro; 60 gr di zucchero (anche fruttosio); 40 g di olio extra vergine di oliva; 1 mela; 1 limone; 1/2 bustina di lievito per dolci
Preparazione:
In una terrina sbattete le uova con il fruttosio, unite la farina, l'olio, lo yogurt, la scorza di limone, la mela tagliata a pezzetti e da ultimo il lievito setacciato.
Versate il composto in uno stampo da ciambella della capacità di 3/4 di litro imburrato ed infarinato.
Passate in forno caldo a 180° per circa 30 minuti. Sfornate su una gratella e lasciate raffreddare completamente prima di portare a tavola.

Torta di mele
Ingredienti

1 kg mele; 2 uova; 200 gr farina; 100 gr zucchero; latte (qb); una noce di burro; una bustina di lievito
Preparazione:
Sbattere le uova con lo zucchero e poi aggiungere lentamente la farina, se l'impasto risulta troppo consistente aggiungere un pochino di latte.
Aggiungere le mele tagliate a fettine sottili, tenendone da parte la metà di una. Quando avete amalgamato il tutto, aggiungere il lievito e versare in una tortiera leggermente imburrata e infarinata, prima però, con le fettine di mela tenute da parte, formate uno strato finale.
Infornare per 45 minuti circa a 180°C.

Perché fallisce una dieta che sembrava funzionare?

  • Piccole modifiche che si introducono involontariamente.
Qualche volta sono effetto del “rilassamento” che interviene dopo le prime settimane in cui si è più scrupolosi, altre volte di valutazioni errate, più spesso da brutte abitudini difficili da abbandonare.
  • Mangiare in fretta
Prima che arrivi il segnale fisiologico del senso di sazietà ci vuole un po' di tempo . Se mangi troppo velocemente ti alzi da tavola con più fame di prima o la sensazione di non aver mangiato a sufficienza. Gusta con calma quello che mangi, ti sentirai più soddisfatto e eviterai di mangiare più del necessario.
  • Saltare i pasti
Non è vero che saltare il pranzo fa dimagrire: qualche volta fa diminuire le calorie, ma costringe il nostro corpo ad adattarsi al nuovo metabolismo. E più spesso quello che si salta a pranzo si recupera a cena. Soprattutto mai saltare la colazione: bastano 2 minuti per mangiare uno yogurt in casa prima di andar al bar a prendere il caffè o il cappuccino. Se poi allo yogurt si riesce ad aggiungere un frutto o un cucchiaio di cereali.....è una colazione perfetta.
  • Sottovalutare quello che si beve
Bibite, succhi di frutta, anche quelli senza zucchero, contengono zuccheri di tipo diverso (come fruttosio) o dolcificanti e contribuiscono in modo diverso all'aumento di peso. Caffè o te zuccherati, tisane con miele, non sono innocenti come sembrano. Non parliamo poi di vino o birra o quel goccino di limoncello con gli amici....
  • Finire quello che c'è in tavola ( o in frigo)
Arriva sempre il momento in cui in tavola rimane qualcosa (il bimbo fa i capricci, il marito è arrivato a casa tardi, la figlia vuole fare la modella...) e si comincia a pensare: “mi spiace buttarla”. E così si mangia il doppio. O si mangia quello che si è preparato per gli altri.
  • Non controllare i condimenti
L'olio di oliva è sano, ma non fa dimagrire! E' calorico, è grasso (anche se si tratta di grassi vegetali e non animali) e viene assorbito facilmente dall'organismo in quanto non ha residui. Non voglio neanche parlare di maionese, ketchup, ecc...
  • Non fare attenzione a quello che si mangia
Sgranocchiare qualcosa davanti alla televisione, ripulire il piatto della torta (sembrano solo briciole), assaggiare quello che si cucina, sgranocchiare una striscetta di pizza, finire lo yogurt del pupo, un' oliva mentre si porta in tavola....quante di queste cose si mangiano in una giornata?
  • Continuare uno stile di vita sedentario
Il regime alimentare non è sufficiente se non è aiutato da miglioramenti nello stile di vita: basta poco (spostarsi a piedi e non in auto, evitare l'ascensore, limitare l'uso dei telecomandi), ma l'ideale sarebbero 30 minuti continuativi. Accudire i nipotini, fare il cambio di stagione, ripulire il box, andare a fare shopping ....... sono attività che aiutano se non ci sono altre opportunità, ma nel momento in cui finiscono, se ne perdono i vantaggi.
  • Pesarsi tutti i giorni
Le variazioni di peso reali difficilmente si possono vedere in meno di 7 giorni: le differenze tra un giorno e l'altro, se si è in buone condizioni fisiche, possono dipendere solo dall'errore della bilancia (anche quelle perfette hanno un errore minimo) o da variazioni di peso casuali. Quando ci si pesa ancora e si scopre che non è cambiato niente, ci si deprime inutilmente.