Ricette utili a chi vuole mangiare bene e stare meglio.
Dubbi, domande e forse qualche risposta sulle diete ideali o sugli ideali delle diete.
Riflessioni su quello che vedo sul lavoro o che mi capita in famiglia e che riguarda il cibo e la cucina.
Notizie che raccolgo ai corsi che frequento, su internet o nei libri che leggo e che vorrei condividere con gli amici.



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Seppie con i piselli (in bianco)

Seppie con i piselli (in bianco)
Anche se animali marini, le seppie non sono pesci, sono molluschi, più specificatamente cefalopodi.
Ricche di proteine e povere di grassi sono adatte anche a chi vuole controllare il peso, ovviamente controllando i condimenti della ricetta.
Questa è una ricetta che si può usare sia per il prodotto fresco che per quello surgelato.

Insalate:nuove ricette per non annoiarsi

Insalata niçoise
Ingredienti per 6 persone: 4 pomodori piccoli, 1 cetriolo piccolo a fettine, 150 g di fave fresche, 2 peperoni verdi, 1 spicchio di aglio, 4 cipollotti, 3 uova sode, 70 g di olive nere snocciolate, 8 filetti di acciuga sottolio, olio extravergine di oliva q.b., sale q.b., pepe q.b., basilico tritato q.b.
Procedimento: 
Strofinate lo spicchio di aglio intorno alle pareti della insalatiera.Lavate e tagliate i pomodori in quarti e togliete i loro semini. Fate lo stesso con il cetriolo che però taglierete a piccoli tocchetti. Tagliate a listarelle i peperoni e togliete i semini interni. I cipollotti tagliateli a rondelle mentre alle favette toglierete la loro pellicina esterna. Mettete tutte queste verdure nell'insalatiera, aggiungete il basilico tritato, le acciughe a piccole pezzi e le uova sode a spicchi. Preparate ora il condimento miscelando l'olio extravergine di oliva con il tuorlo in modo da ottenere una cremina gialla che salerete a vostro piacimento.Versatelo sull' insalata, mescolate bene e per ultimo aggiungete le olive nere.
Servite subito spolverizzandola con un bel giro di pepe.
Insalata con l’anguria
Ingredienti (Per 4 persone):
1 fetta d’anguria da circa 300 g, 250 g di rucola e radicchio verde, 1 cetriolo, 200 g di formaggio primosale fresco, 4 cucchiai di olio extravergine d’oliva, sale e succo di limone q.b.
Procedimento:
Eliminate i semi e tagliate a dadini l’anguria, lavate l’insalata e riducetela a striscioline, lavate e affettate il cetriolo.
Tagliate a cubetti il formaggio.
Raccogliete tutto in un’insalatiera, condite con olio, sale, succo di limone e servite subito.

Insalata di sedano, carote e melone 
Ingredienti (Per 4 persone): 4 carote, 3 gambi di sedano, 2 fette di melone, 1 manciatina di foglie di menta, 3-4 cucchiai di olio di semi di girasole o di mais, sale q.b., 1 cucchiaio di aceto di mele
Procedimento:



Lavate la verdura, sbucciate il melone ed eliminate i semi.Unite l’aceto di mele, un pizzico di sale, l’olio e mescolate.
Affettate sottilissimi carote e sedano. Aggiungete il melone a dadini e la menta lavata e sminuzzata. Condite, mescolate e servite subito.

Condire l'insalata

Sembra un argomento banale, ma mi accorgo sempre di più che proprio nelle piccole cose, ci si confonde più facilmente.

  • Il condimento ideale, nutrizionalmente parlando, è a base di olio: non c'è nessun motivo ragionevole per scegliere presunti condimenti "light" a base di yogurt o di panna vegetale o di grassi di origine incerta. Sono prodotti utili per coloro che, abituati a condire l'insalata con panna e grassi animali, cercano una soluzione alternativa. Chi apprezza il condimento mediterraneo deve continuare a condire con olio.
  • Non esiste un olio con meno calorie: esiste l'olio buono (spremuto a freddo, extravergine,..) che, pur in piccola quantità, ha più gusto. Ma se questo non è apprezzato, la scelta può ricadere su oli meno "forti".
  • Il condimento, oltre ad insaporire (che comunque è l'aspetto principale), serve per aiutare l'assimilazione di nutrienti presenti nel pasto, oltre che per il corretto funzionamento dell'intestino: per cui, prima di fare la scelta di non usare più olio o condimenti, è meglio parlarne con un nutrizionista o un medico.
  • Oltre all'olio, possono essere aggiunti aceto, aceto balsamico, aceto di mele, limone o altri agrumi: per condire in maniera omogenea possono essere miscelati all'olio nella ciotola prima di aggiungere l'insalata o nel cucchiaio.

  • Per condire bene occorre avere una ciotola sufficientemente larga e delle posate sufficientemente lunghe per mescolare. Mi sono accorta che è difficilissimo trovare "posate da insalata" e che, nella maggior parte dei casi sono di plastica: in questo modo però il condimento rimane sulle posate e non si distribuisce bene.


    • Per avere un'insalata che soddisfa il gusto, è necessario partire da materie prime fresche: il condimento può esaltare, ma non dare sapore a vegetali che non sanno di niente. Sembra banale, ma spesso si esagera con i condimenti (soprattutto olio e sale) perchè si utilizzano prodotti preconfezionati e prelavati. Nessuna intenzione di criminalizzarli: sono utilissimi, ma ogni tanto regalatevi un'insalata vera (che costa anche meno)!
    • Non esiste un'insalata "sterile": lavarla con amuchina o simili, fa perdere solo nutrienti. Se siete soggetti immunodepressi (per malattie croniche o per cure in corso) o in gravidanza, rinunciateci. Altrimenti lavatela bene con acqua e lasciate lavorare il vostro sistema immunitario.

    Cucina low cost

    Ho tentato di sfilettare il merluzzo. L'esperimento non è riuscito molto bene e ne ho ricavato una lisca "polposa" e un po' di ritagli di pesce. Ho pensato di fare perciò un brodo di pesce che ho usato per questa ricetta, ottima per una sera di primavera!

    MINESTRA DI PESCE CON QUADRUCCI E PISELLI (per 4 persone)

    Ingredienti: Pesce avanzi di pesce, Aglio 1 spicchio, ½ Cipolla, Sedano, 1Carota,1 Pomodoro, Sale q.b., Olio, Pastina (quadrucci o tempestina), Piselli in scatola gr. 50, prezzemolo.
    Procedimento: Aggiungo a 1 lt di acqua carota, sedano, cipolla e pomodoro.
    Aggiungo il pesce lasciando cuocere a fuoco basso per circa mezz'ora o più.
    Ritirata la pentola dal fuoco posso passare il tutto al passapomodoro oppure al colino (se ho usato solo lisca, testa e coda).
    Rimessa la pentola sul fuoco aggiusteremo di sale e, appena ripreso il bollore,verseremo i piselli e, a seguire, regolandoci con i diversi tempi di cottura, la pastina.
    Prima di servire, prezzemolo tritato.
     PS Quando uso i legumi in scatola, non aggiugo sale.

    Per la festa dei 150anni dell'Unità d'Italia ero in vena di festeggiare con un dolce, e ho rispolverato le mie radici reggiane con questo dolce (ovviamentte modificato dall'originale) e che, rispetto alla versione bolognese, ha meno uova!

    TORTA DI RISO
    Ingredienti: 150 gr di riso, 1 litro di latte fresco, 150 gr di zucchero, 1 pizzico di sale, 3 uova intere, 3-4 cucchiai di Sambuca, 1 fialetta di aroma al limone.
    Ho portato ad ebollizione il latte con un pizzico di sale,  ho aggiunto il riso e l'ho cotto (era riso arborio, per cui ho cotto circa 18 minuti). 
    Ho aggiunto lo zucchero, l'aroma di limone e la Sambuca. 
    Quando l'impasto si è raffreddato, ho incorporato i tuorli delle uova (uno alla volta e il successivo solo dopo che il primo sia completamente amalgamato) e quindi gli albumi (che ho montato leggermente)
    Con questo impasto (molto liquido) ho riempito uno stampo a forma di stella e uno per 9 muffin (in modo da rimanere almeno 1 dito sotto al bordo) e lasciato riposare per almeno due ore. 
    Ho cotto in forno alla temperatura di 160-180 C° per 50-60 minuti circa per le tortine e 180-200 per 60-70 minuti per la torta.
    PS Non ha farina, per cui adatta per gli intolleranti al glutine.

    Le ricette di zia Betta

     
    Spulciando il libro "I consigli di zia Betta" , l'esperta di "economia domestica" (così si chiamava una volta) di Famiglia Cristiana negli anni 50-60, ho trovato qualche ricetta interessate. Ovviamente è un caso di omonima perché, pur essendo zia Betta, negli anni cinquanta non dispensavo ancora consigli,  anche perché non ero ancora nata!
    Sicuramente le nozioni di dietetica sono molto cambiate da allora e certi ricette sono improponibili ora, per cui vanno riadattate. Io ho scelto queste due perché mi sembra che, finché non arriverà la primavera, le minestre siamo l'alimento ideale: calde, leggere, sazianti ed economiche.

    Minestra di piselli secchi spezzati
    Ingredienti per 4 persone: 200 g di piselli secchi, 1 carota, 1 cipolla,1 gambo di sedano 1 cucchiaino di concentrato di pomodoro, 3 cucchiai d'olio d'oliva,prezzemolo, sale, pepe.
    Scaldate l'olio in una casseruola con carota, cipolla, sedano e aglio sminuzzati: lasciate appassire il tutto a fuoco moderato.
    Unite i piselli e coprite con l'acqua (io ne ho aggiunto circa 1 litro). 
    Aggiungete un cucchiaino di sale e il concentrato di pomodoro e lasciate cuocere con un coperchio leggermente scostato per 1 ora circa (oppure per 30 minuti in pentola a pressione). Se necessario, aggiungete acqua durante la cottura.
    Potete aggiungere pasta o riso e, alla fine, prezzemolo tritato.
    Minestra di cipolle
    Ingredienti per 4 persone: 2 cipolle, 40 g di burro, 2 cucchiai farina, sale e pepe, pane secco, 40 g parmigiano reggiano o emmenthal grattugiato
    Preparazione:
    Tagliare a fettine sottili due cipolle e farle stufare nel burro, aggiungere la farina e lasciarla leggermente arrostire. Aggiungere a poco a poco l'acqua, mescolando perché non si formino grumi, salare e lasciar cuocere per altri 15 minuti.
    Versare la zuppa direttamente nel piatto in cui avrete messo il pane secco spolverato di formaggio e aspettate il tempo di ammorbidire il pane prima di servire.

    Carciofi alla pizzaiola

    4 carciofi medi- i barattolo di pomodori pezzettoni - 1 cipolla bianca-  sale - pepe - origano - olio extrav. - 50 gr formaggio piccante - 1/2 bicchiere di latte scremato.
    Ricavare il cuore dai carciofi e tagliare a fettine sottilissime, affettare sottilissima anche la cipolla. Mettere tutto in una terrina con pomodoro, sale, pepe, origano, latte e 2 cucchiai di olio. 

    Far insaporire x 1 ora , versare in una teglietta aggiungere un pò d'acqua e infornare per 20/25 minuti a 180°. 
    A fine cottura (deve essere abbastanza asciutto) cospargere con formaggio piccante a dadini piccolissimi e rinfornare per 5 minuti per fare la crosticina. 
    GNAMMMM
    p.s. per metà cottura è meglio coprire la teglia con alluminio
    Grazie a Rosaria che me l'ha mandata con lo scopo di condividerla.......

    Pane secco


    Arriva il momento in cui, guardando in cucina, scopro che ho pane secco avanzato ovunque: se ho tempo lo gratto e lo uso per panature, per preparare le teglie, per inspessire  le minestre (cercate le altre ricette nel blog). Ma in questo modo ne uso pochissimo...
    Lo do ad amici che lo usano per i cani o le galline.
    Però quando sento notizie come quelle divulgate dalla FAO, mi sento in colpa. Lo so che è solo un atteggiamento ipocrita (almeno da parte mia, i miei sprechi sono ben altri): ma se posso preparare qualcosa di buono invece di buttare il pane vecchio....perchè no?

    Crema di lenticchie
    Ingredienti e dosi per 4 persone: 300 g di lenticchie, 1 carota, 1 costa di sedano, 1 patata, Pane raffermo, Sale, Olio d'oliva EV
    Preparazione: Mettere a cuocere le lenticchie in abbondante acqua bollente salata con il sedano, la carota e la patata tagliate a tocchetti.
    Dopo circa 20 minuti di cottura a fuoco lento, passare tutto al mixer, rimettere sul fuoco per circa 10 minuti aggiungendo se necessario, dell'acqua calda.
    Tostare dei crostini di pane, strusciarli con aglio e porli sul fondo di fondine individuali, cospargere con la crema di lenticchie.
    Aggiungere un cucchiaio di olio a crudo e servire.
    Fagottini di cavolo
    Ingredienti Per 4 persone: 1 cavolo verza, 100 g carne trita , 50 g di prosciutto o di mortadella tritati,  100 g di mollica di pane raffermo, 100 mL di latte, 1 uovo, 1 pizzico misto di spezie, sale e pepe
    Preparazione: Eliminate le coste dalle foglie del cavolo.
    Tuffate le foglie in acqua bollente salata per 5 minuti, prelevatele con la schiumarola, immergetele nell’acqua fredda e sgocciolatele.
    Immergete la mollica di pane nel latte bollente, quindi sminuzzatela.
    Mescolate la carne, il prosciutto, la mollica di pane, l’uovo, le spezie, il sale e il pepe.
    Sovrapponete 3 foglie di cavolo su un’asse, formando una stella.
    Riempite le foglie con la farcia e ripiegatele.
    Chiudete i fagottini con lo spago, poneteli in una pentola con 1 cucchiaio di olio, coprite e cuocete a fuoco lento per 20 minuti, girando i fagottini a metà cottura. Se asciuga troppo potete aggiungere 1 cucchiaio dell'acqua che avete usato per scottare il le foglie.
    Spegnete il fuoco, mettete i fagottini in un piatto da portata e servite.
    (Volendo potete cuocerli al vapore, sulla pentola che avete usato per scottare le foglie)
    Tortini di pere alla cannella
    Ingredienti: g 300 pere mondate a spicchi, 100 g latte, 90 g zucchero, pane raffermo (g 40), olio, 2 uova, un'arancia,  zucchero a velo,  cannella in polvere 
    Preparazione: Cuocete le pere per 12' o più in un litro di acqua con g 40 di zucchero, il succo e le scorze dell'arancia. Scolatele. 
    Tostate il pane in una padella antiaderente spolverizzata di zucchero a velo. 
    Mescolate le uova con il latte e g 50 di zucchero. Oliate 4 stampini oppure foderateli con carta da forno e riempiteli con pane raffermo tagliato a rondelle , bagnate con il composto di uova, alternate a fettine sottili di pera, fredda.  Infornateli a bagnomaria a 180°C per 20'. Sformateli freddi e spolverizzarteli con cannella in polvere. 
    (Se sono solo 4, invece di accendere il forno, ho provato a cuocerli a bagnomaria in una pentola bassa. Il risultato non è da chef, ma funziona!)

    Sono stata in ferie in Abruzzo....

    ... e avrei voluto condividere con gli amici i piatti che ho assaggiato, ma purtroppo non è stato possibile, per cui mi limito a pubblicarvi le ricette di alcune specialità.
    Panducale
    Questo e’ il dolce tipico di Atri, cittadina a pochi chilometri dal mare, in provincia di Teramo. Cittadina che ho visitato su suggerimento di Leonardo: decisamente una bella esperienza. Il dolce (che ho comprato in panetteria) dovrebbe corrispondere a questa ricetta.
    Ingredienti: 6 uova (tuorlo e albume, separati), 250 g di zucchero, 200 g di farina, una bustina di lievito per dolci, 100 g di mandorle, 100 g di cioccolato fondente,100 g di canditi, la scorza grattugiata di un limone, un pizzico di cannella in polvere, sale

    Procedimento: Scaldare il forno a 180°C. Tritare le mandorle con la buccia e tagliare i canditi a dadini. Grattugiare il cioccolato e la scorza del limone.
    Imburrare e infarinare una forma da plum cake.
    Montare bene i tuorli con lo zucchero, fino a quando saranno ben spumosi e chiari. Aggiungere la farina, le mandorle, il cioccolato, il canditi, la scorza di limone e un pizzico di cannella.
    Montare gli albumi con un pizzico di sale. Quando saranno ben fermi, unirli delicatamente al primo composto.
    Far cuocere per 45 minuti circa. Lasciar raffreddare nel forno spento prima di sformare.

    Non è un dolce leggero (nessun dolce lo è), ma essendo una rielaborazione di una ricetta medioevale, credo che potrebbe funzionare anche con la farina e lo zucchero integrale. Prima o poi ci proverò, se qualcuno ci prova prima, me lo faccia sapere. Comunque la percentuale di fibre (mandorle, canditi, limone) e la presenza di cannella potrebbero aiutare ad evitare livelli di glicemia eccessivi. Ottimo per la colazione e per uno snack....


    Arrosticini

    Gli arrosticini sono un piatto tipico della cucina Abruzzese: sono degli spiedini di circa 25-30 cm di carne di ovino (castrato o pecora), tagliata in piccoli cubetti di 1 cm per lato.
    Vengono commercializzati già pronti da cuocere, tagliati in piccoli cubetti e infilzati sugli spiedini, ma, con un po’ di pazienza, possono essere tranquillamente preparati anche a casa. Si trovano facilmente (almeno a Pomezia) anche arrosticini di tacchino, ma a differenza di quanto può sembrare, non sono più leggeri in quanto contengono comunque una certa percentuale di grassi. Posso essere però apprezzati da chi non gradisce il gusto particolare del castrato.
    La cottura tradizionale dell’arrosticino avviene su un particolare braciere di piccole dimensioni. Per chi li prepara in casa, è opportuno un marinatura in olio, pepe, rosmarino e limone, prima della cottura su una griglia o piastra. In genere ne preparo una decina a persona.

    Separate bene gli arrosticini gli uni dagli altri e disponeteli in un piatto in modo da ungerli con la marinatura (olio, limone e rosmarino) per qualche minuto.
    Se disponete di braci o carbone, disponetevi gli arrosticini e cuoceteli a fuoco basso. In alternativa, scaldate una griglia, piastra o forno.
    Bastano un paio di minuti per lato (non conviene cuocerli troppo altrimenti diventano secchi).

    Un modo diverso di fare attività fisica all'aperto.

    Ricevo da un amico la proposta che vi giro, è un'idea diversa dalle solite per fare quell'attività fisica tanto raccomandata. 
    Dai suoi racconti sembra anche divertente ed efficace!
    Nordic Walking
    Tonifica la muscolatura, corregge la postura, favorisce il dimagrimento, contribuisce allo stato di salute generale
    È una attività sportiva abbastanza giovane, nata nel nord Europa come allenamento per gli sciatori di fondo in stagioni senza neve.
    Gli ultimi perfezionamenti risalgono alla metà degli anni novanta e oggi si diffonde come attività fisica per chi voglia mantenersi in “movimento”, senza avere la necessità di allenamenti impegnativi e senza dover spendere capitali in attrezzature tecniche specifiche.
    Rispetto alla normale camminata, il Nordic Walking permette, col solo ausilio di appositi “bastoncini” (unica “attrezzatura” indispensabile), di muovere il 90 % dei muscoli, di ridurre il carico alle articolazioni ed alla spina dorsale, aumentando contemporaneamente il consumo calorico.
    Il Nordic Walking, come altri stili di camminata, si presta a qualsiasi ambiente: la spiaggia, i boschi, la montagna ed anche la città.
    L’ampio coinvolgimento muscolare rende questa attività adatta a chi vuole completare e/o alternare allenamenti per altri sport, ma anche per chi vuole semplicemente perdere qualche chiletto con del sano movimento all’aria aperta, senza estenuanti sedute in palestra.
    Mi chiamo Giorgio e sono istruttore appunto di Nordic Walking.
    Se siete curiosi di saperne di più potete contattarmi e, oltre a rispondere alle vostre domande, potremmo concordare un incontro per una prova, penserò io a mettervi a disposizione i necessari bastoncini.
    Se volete, date un occhiata al sito della nostra organizzazione romana www.nordicwalkingroma.it 
    Giorgio Venturini  Tel.: 329 0683410
     mail: giove54@gmail.com

    Con lo zafferano aggiungo gusto, sapore, ma non calorie

    Passato di patate
    Ingredienti
    patate kg 1, pane secco 1 fetta (30-50 g), 1 cipolla, zafferano una bustina, prezzemolo, aglio, preparato granulare per brodo vegetale, olio extravergine di oliva
    Preparazione
    Fate appassire nella pentola a pressione la cipolla, tritata, con 2
     cucchiai d'olio. Unite le patate a dadini. Irrorate con 1 1/2 di brodo bollente, preparato con il granulare; cuocete per 10' dal fischio. Strofinate il pane con l'aglio, tostatelo e tagliatelo a dadini. 
    Frullate le patate con il loro brodo e aromatizzate con una bustina di zafferano. Servite il passato con i crostini e con prezzemolo tritato fresco.
    Questa ricetta dovrebbe essere ben tollerata anche da chi soffre di colite. Se volete renderla un piatto unico, potete aggiungere  subito il pane, coprirlo con un po' di formaggio grattugiato grossolanamente (es. emmethal, scamorza) che si fonderà quando aggingerete il passato di patate. 
    Pollo allo zafferano
    Ingredienti
    Pollo a pezzi, 4 zucchine,  olive nere, cipolla, prezzemolo, origano, olio d'o
    liva, una bustina di zafferano, sale, pepe
    Preparazione
    Fiammeggiate il pollo e togliete la pelle, dove potete. Fate scaldare 2 cucchiaiate d'olio. Rosolatevi i pezzi di pollo, girandoli da tutte le parti perché si coloriscano bene. Salateli, cospargeteli con un pizzico di zafferano, quindi toglieteli e teneteli da parte.
    Fate appassire, nella stessa pentola, le cipolle  e  le zucchine tagliate a dadi. Salate. Unite i pezzi di pollo, le olive snocciolate e l'origano. Cuocete per circa 30-40 minuti (dipende dalle dimensioni dei pezzi).
    Anche questa ricetta si può fare con la pentola a pressione. Oppure gli stessi ingredienti possono essere usati con dadini di petto di pollo o di tacchino (più magri dei pezzi di pollo intero).

    Ancora carne bianca....

    Per tutti quelli che si lamentano che la carne di tacchino è troppo "asciutta".

    ZUCCHINE E TACCHINO IN AGRODOLCE
    Ingredienti
    Per 4 persone: 400 g di zucchine • 1 cipolla bianca • 1/2 cucchiaio di zucchero 1 foglia di salvia • 1 bicchiere di acqua 1 bicchiere di vino bianco secco • ½ bicchiere di aceto • sale •
    Per il tacchino: 400 g di fesa di tacchino • 2 chiodi di garofano 4 cucchiai di succo di limone • ½ bicchiere di vino bianco secco • sale • pepe •
    Per il condimento: 1 cucchiaio di prezzemolo tritato 1 cuore di sedano • 2 pizzichi di scorza di limone grattugiata • 3 cucchiai d'olio extra vergine • sale • pepe
    Preparazione
    Tagliate il petto di tacchino a cubetti grossi come una nocciola, irrorateli con il succo di limone, pepateli e lasciateli marinare per circa un'ora.
    Tagliate le zucchine a tocchi e la cipolla a spicchi. In una casseruola portate a ebollizione l'acqua, il vino, l'aceto, lo zucchero, la salvia e il sale. Aggiungete le verdure e fatele cuocere, a pentola coperta, per circa 10 minuti. Scolatele e lasciatele raffreddare.
    Contemporaneamente cuocete il tacchino: in una larga padella portate a ebollizione il vino unendo il sale e i chiodi di garofano. Aggiungete poi la carne scolata dalla marinata e asciugati, fateli cuocere rapidamente per 4-5 minuti a seconda della grandezza. Trasferiteli in una ciotola e unite le verdure.
    Per il condimento, affettate sottilmente il sedano, mettetelo in una ciotolina, aggiungete la scorza di limone, il prezzemolo e l'olio; salate, pepate e condite le verdure e il pollo; regolate di sale e controllate l'agro: se necessario, aggiungete altro succo di limone. Lasciate riposare l'insalata a temperatura ambiente per almeno mezz'ora prima di servire.

    Prestate attenzione alla cottura della carne: se troppo lunga la carne diventa stopposa. Questa preparazione si può conservare qualche giorno in frigorifero, chiusa in un contenitore di vetro.

    Spezzatino di Tacchino con carciofi
    Ingredienti per 4 persone:
    400 g di fesa di Tacchino a dadini, 4 carciofi, 1 limone, 1 cipollina, 1 cucchiaio di prezzemolo tritato, 1/2 bicchiere di vino
    bianco secco, 2 cucch. di olio extra vergine di oliva , Sale, pepe
    Preparazione: In una pentola piuttosto grande, fate rosolare la cipolla con l'olio e la carne, spruzzate con il vino bianco e quando si è asciugato versate i carciofi tagliati a spicchi, il prezzemolo tritato, sale ed una macinata di pepe. Mescolate fate insaporire il tutto e aggiungete 2 bicchieri di acqua calda. Cuocete a fuoco medio per un'ora circa finché l'acqua si è asciugata.

    E' tempo di fave...

    RISOTTO CON FAVE
    INGREDIENTI:
    Dosi per 4: riso (Carnaroli o Arborio) 350 g, fave novelle sgusciate 400 g , 4 cipollotti novelli, brodo vegetale 1l, 3 rametti di basilico, 4 cucchiai di olio, parmigiano grattugiato.
    PREPARAZIONE:
    Sbucciate le fave eliminando la sottile pellicola.

    Stufate i cipollotti tagliati a spicchi con un velo d'acqua e/o un cucchiaio di vino bianco, unite le fave e mescolatele per pochi minuti.
    Aggiungete il riso e, sempre mescolando, tostatelo per 2/3 minuti.
    Bagnate con un paio di mestoli di brodo caldo e proseguite la cottura mescolando in continuazione e aggiungendo man mano il brodo necessario.
    Al termine della cottura togliete il risotto dal fuoco e incorporate, mescolando delicatamente, due cucchiai di olio e 40 g circa di pecorino a scagliette.
    Lasciate riposare pochi istanti e poi servite il risotto con le foglie di basilico tagliuzzate.

    Ieri era il compleanno di mia suocera, che mi ha insegnato questa ricetta. Ovviamente non mi ricordo più come la faceva lei, ma credo che non sia molto diversa. La mia variante: non uso burro e non tolgo la pellicina alle fave.

    Margarina: mai usata!

    Quando consiglio di evitare il consumo di grassi idrogenati, vedo negli occhi dei miei interlocutori uno sguardo stupito. Quando cito, come esempio di questi grassi, la margarina la risposta è : "Io, margarina non ne uso!". Peccato che gran parte dei prodotti da forno industriali siano ricchi di grassi idrogenati, senza che noi lo sappiamo. E molti di questi prodotti rifiutati dai mercati che hanno maggiore attenzione per la salute cardiovascolare, stanno invadendo l'Italia.
    Gli effetti di questi prodotti sono ben spiegati in : Margarina Sì, No, Forse....