Ricette utili a chi vuole mangiare bene e stare meglio.
Dubbi, domande e forse qualche risposta sulle diete ideali o sugli ideali delle diete.
Riflessioni su quello che vedo sul lavoro o che mi capita in famiglia e che riguarda il cibo e la cucina.
Notizie che raccolgo ai corsi che frequento, su internet o nei libri che leggo e che vorrei condividere con gli amici.



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Tutti abbiamo avuto uno zio "strano" in famiglia....

...il mio si chiamava "zio Cinto" e, se ricordo bene, era il fratello del mio bisnonno.
Io non l'ho mai conosciuto, ma quando, da bambini, non ci sbrigavamo a vuotare il piatto e a finire il pranzo, ci minacciavano "non fare come lo zio Cinto". E ogni tanto ci raccontavano di alcune sue abitudini considerate strane.
Ho ripensato a lui, dopo tanti anni, leggendo su GInews la storia di Uncle Percy perché, come lui, aveva l'abitudine di masticare ogni boccone 33 volte. Ho scoperto che non era un caso isolato, ma una vera e propria scuola di pensiero che ora viene rivalutata.
I soliti americani (che ve lo dico a fare!) hanno dimostrato che seguendo questo consiglio (oltre al trucco di appoggiare la posata tra un boccone e l'altro) 30 ragazze hanno spontaneamente mangiato meno (circa 70 calorie, sono circa il 10% del pasto proposto), ma soprattutto sentendosi più sazie e più soddisfatte.
Aveva ragione lo zio Cinto? Tra l'altro credo che sia stato uno dei pochi uomini della famiglia a non morire di malattie cardiache.
Lo zio Cinto sosteneva anche che l'insalata andava mescolata 17 volte, almeno così mi ricordo. Forse anche in questo non aveva tutti i torti: se si mescola meglio, si può usare meno olio perchè si distribuisce più regolarmente. Non ho ancora trovato un americano che ci ha fatto uno studio scientifico, potremmo provarci in Italia.

Si ritorna a fare la merenda?

Le indicazioni nutrizionali sottolineano l'importanza di una merenda ( snack è più trendy?) per interrompere tutti gli intervalli tra 2 pasti se superiori a 4 ore. Ovviamente non è semplice organizzarsi e soprattutto, tranne i bambini, non possiamo più permetterci il pane e Nutella o la pizza che ci permettevamo una volta. Il problema è particolarmente complesso per coloro che lavorano in posti dove non possono permettersi la frutta (perché sporca) o lo yogurt (che deve essere conservato al fresco).
L'industria ha colto il problema e ha creato una serie di prodotti per ogni esigenza (cracker, merendine, barrette, mousse, centrifugati di frutta o di verdura). Come scegliere:
* occhio alle calorie - anche se sembrano uguali, possono esserci differenze
* scegliere il prodotto con la percentuale di fibre più alta - danno sazietà più a lungo e aiutano l'intestino
* preferire i prodotti che dichiarano (dobbiamo fidarci!) di non avere conservanti e coloranti
* attenzione ai grassi contenuti: evitare i grassi idrogenati o i prodotti che indicano genericamente "grassi vegetali"
* cercare di bere abbondante acqua - soprattutto se si scelgono le barrette

Saltare la cena per dimagrire?

Mi hanno chiesto spiegazioni su una dieta che suggerisce di rinunciare alla cena.
Saltare i pasti non è mai un buon metodo per dimagrire: l'unico risultato che si ottiene è di alterare il metabolismo e di favorire l'accumulo nei pasti successivi. Inoltre è particolarmente rischioso per persone che hanno un ridotto (magari non rilevabile clinicamente) controllo della glicemia, che hanno problemi di resistenza insulinica (cioè quasi tutti gli obesi e molti sovrappeso) o che hanno problemi di ipo/ipertensione.
Potrebbe essere utile invece, concentrare le calorie nella prima parte della giornata, riducendo le calorie del pasto serale e aumentando il consumo di liquidi in questo pasto. Senza cercare riferimenti nella medicina cinese, anche la nostra tradizione parla di "colazione da re, pranzo da principe e cena da povero". Purtroppo il nostro ritmo di vita è tale che pochi possono fare un pasto completo a pranzo, per cui non si hanno alternative. Il pasto serale, seppure se ridotto, dovrebbe contenere comunque anche alimenti di natura proteica (es. carne, pesce, latticini o legumi) per godere i benefici di un'alimentazione completa e bilanciata.
Comunque non escludo che la dieta sia più completa di quanto le recensioni lascino credere: spesso per fare notizia esagerano su alcuni aspetti, ma leggendo il testo attentamente, i metodi non sono scorretti. Una cosa è seguire certi schemi per 2-3 settimane, un'altra è farlo a lungo.