Ricette utili a chi vuole mangiare bene e stare meglio.
Dubbi, domande e forse qualche risposta sulle diete ideali o sugli ideali delle diete.
Riflessioni su quello che vedo sul lavoro o che mi capita in famiglia e che riguarda il cibo e la cucina.
Notizie che raccolgo ai corsi che frequento, su internet o nei libri che leggo e che vorrei condividere con gli amici.



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Ricetta Pollo alla Curcuma

Un'alternativa divertente e saporita al petto di pollo ai ferri! Segui il link.

Ricetta Pollo alla Curcuma | Ricette di ButtaLaPasta

Consiglio: la curcuma colora facilmente il pollo di un bel giallo, ma se non ne metti a sufficienza non ne sentirai il gusto.

un dessert goloso, naturale e con tanta frutta!

Lo trovate qui:
http://www.cucina-naturale.it/ricette/dettaglio/crema_di_mele_alla_vaniglia_con_arance_uvetta_e_pinoli



La Scuola di Ancel » Le crepes

La Scuola di Ancel » Le crepes

Ottime in versione dolce con frutta e marmellata, ricotta e uvetta, mele e miele, pere e noci, yogurt e frutti di bosco, ecc.
Oppure in versione salata con prosciutto e crescenza, verdure, spinaci e parmigiano, bresaola e rucola, ecc.
Rappresentano un alimento completo e nutriente e si prestano bene ad assecondare qualsiasi preferenza o intolleranza alimentare.

La Scuola di Ancel

Vi chiedo scusa di aver trascurato il blog, ma nelle ultime settimane sono stata impegnata nella collaborazione con un gruppo di colleghi Biologi Nutrizionisti per la costruzione di un nuovi sito.
Da domani saremo in linea!

Io vorrei comunque continuare a dare consigli e ricette specifici per i miei amici e clienti....spero di farcela. In ogni caso in questo sito troverete molte voci qualificate sul tema nutrizione.

Insalate:nuove ricette per non annoiarsi

Insalata niçoise
Ingredienti per 6 persone: 4 pomodori piccoli, 1 cetriolo piccolo a fettine, 150 g di fave fresche, 2 peperoni verdi, 1 spicchio di aglio, 4 cipollotti, 3 uova sode, 70 g di olive nere snocciolate, 8 filetti di acciuga sottolio, olio extravergine di oliva q.b., sale q.b., pepe q.b., basilico tritato q.b.
Procedimento: 
Strofinate lo spicchio di aglio intorno alle pareti della insalatiera.Lavate e tagliate i pomodori in quarti e togliete i loro semini. Fate lo stesso con il cetriolo che però taglierete a piccoli tocchetti. Tagliate a listarelle i peperoni e togliete i semini interni. I cipollotti tagliateli a rondelle mentre alle favette toglierete la loro pellicina esterna. Mettete tutte queste verdure nell'insalatiera, aggiungete il basilico tritato, le acciughe a piccole pezzi e le uova sode a spicchi. Preparate ora il condimento miscelando l'olio extravergine di oliva con il tuorlo in modo da ottenere una cremina gialla che salerete a vostro piacimento.Versatelo sull' insalata, mescolate bene e per ultimo aggiungete le olive nere.
Servite subito spolverizzandola con un bel giro di pepe.
Insalata con l’anguria
Ingredienti (Per 4 persone):
1 fetta d’anguria da circa 300 g, 250 g di rucola e radicchio verde, 1 cetriolo, 200 g di formaggio primosale fresco, 4 cucchiai di olio extravergine d’oliva, sale e succo di limone q.b.
Procedimento:
Eliminate i semi e tagliate a dadini l’anguria, lavate l’insalata e riducetela a striscioline, lavate e affettate il cetriolo.
Tagliate a cubetti il formaggio.
Raccogliete tutto in un’insalatiera, condite con olio, sale, succo di limone e servite subito.

Insalata di sedano, carote e melone 
Ingredienti (Per 4 persone): 4 carote, 3 gambi di sedano, 2 fette di melone, 1 manciatina di foglie di menta, 3-4 cucchiai di olio di semi di girasole o di mais, sale q.b., 1 cucchiaio di aceto di mele
Procedimento:



Lavate la verdura, sbucciate il melone ed eliminate i semi.Unite l’aceto di mele, un pizzico di sale, l’olio e mescolate.
Affettate sottilissimi carote e sedano. Aggiungete il melone a dadini e la menta lavata e sminuzzata. Condite, mescolate e servite subito.

SETTIMANA NAZIONALE PER LA PREVENZIONE ONCOLOGICA

Avrei voluto suggerire qualche ricetta, ma nel fascicolo, scaricabile da internet, ce ne sono tante e varie, per cui mi limito a copiarne una (per incuriosirvi) e a rimandarvi al sito LILT
Ovviamente se  trovate il banchetti della LILT potete acquistare l'olio e avrete il fasciolo a stampa!





Anno nuovo, vita nuova?

Avrei voluto darvi qualche buon consiglio, ma in questi giorni di ferie ho scoperto che tutti danno consigli per riprendersi dalle feste, per cui un'altro consiglio generico sarebbe inutile.
Vi posso suggerire di consultare il sito dell'INRAN, in cui potrete essere aiutati a modificare il vostro stile alimentare: il sito vi aiuta con dei consigli personalizzati.
So benissimo che non bastano i consigli, occorrono sostegni che un sito non può dare, ma è un buon inizio.
Tra i miei propositi per il nuovo anno c'è quello di aggiornare un po' più spesso il sito, con ricette nuove, anche se è molto difficile trovare qualcosa di originale...ormai i siti di cucina sono davvero tanti. Credo che dovrò rassegnarmi ad aggiungere il link di siti altrui o a tradurre ricette e consigli da siti stranieri o a trascrivere ricette da vecchi libri,
Per ora auguro buon anno a tutti

La dieta comincia dalla spesa.....

In questi ultimi giorni ho ricevuto più volte la stessa obiezione, per cui mi sembra giusto parlarne pubblicamente: "E' difficile avere cura della propria alimentazione, perché si perde tempo a comprare gli alimenti giusti e bisogna fare la spesa spesso per avere cibi freschi e vari".
Inoltre chi ha tempo di leggere tutte le etichette per scegliere gli alimenti più nutrienti e migliori? (E poi spesso non basta leggerle, ci vuole un manuale per capirle....).
E' vero: la prima difficoltà in un regime alimentare sano è fare la spesa. Bisogna trovare frutta e verdura fresca e a buon prezzo, un pescivendolo affidabile, un macellaio che ti dia quello che vuoi e non ti tenti con le salcicce fatte a mano, un salumiere che non si arrabbi se chiedi del prosciutto più magro e soprattutto che non te ne dia più di quanto chiedi.
Quindi ci vuole una tecnica: non basta afferrare il carrello e riempirlo di tutto quello che ci sembra possa servire o di quello che è in offerta.

A CASA

  • Prima di andare a fare la spesa preparate la lista. Perderete alcuni minuti, ma eviterete di girare a vuoto per il supermercato o di afferrare le prime cose che capitano e soprattutto avrete il tempo di pensare al menu della settimana. Per risparmiare soldi e tempo, potere controllare le pubblicità che ci arrivano quotidianamente.
  • Non andate a fare la spesa affamati - lo stomaco vuoto provoca spesso gli acquisti di impulso e soprattutto rischiate di comprare qualcosa da "sgranocchiare" tornando a casa. Soprattutto non date questa abitudine ai bambini: per loro è più difficile resistere alle tentazioni!
  • Nel fare la lista dovete ricordarvi che dovreste riempire il vostro carrello di frutta, verdura, cereali integrali prima di pensare a latticini, carne magra, pesce, pollame e legumi.
  • Pensate a quante porzioni vi servono di carne, pesce, latticini e affettati. Se andate al supermercato, troverete il peso sulle confezioni, e non avrete i problema di pesarle, finché non sarete capaci di capire ad occhio quanto è una porzione ideale.
  • La maggior parte di noi tende a mangiare ripetutamente gli stessi alimenti. Ma la varietà oltre ai benefici alla salute, aiuta a dar gusto alla vostra cucina: cercate di cambiare almeno un alimento ogni settimana.

AL SUPERMERCATO
  • Cominciare dai reparti degli alimenti freschi (frutte, verdura, latticini, carne e pesce). Spesso nei supermercati li mettono in fondo per favorire l'acquisto di alimenti meno sani, fregateli cambiando il giro.
  • Evitare le corsie che propongono alcolici, bibite, dolci e tutto quello che dovete evitare .
  • Scegliere, quando potete, alimenti o cereali integrali o con meno additivi possibili. Ormai li trovate ovunque e a prezzi ragionevoli.
  • Evitate, quando è possibile, prodotti in scatola, ma se sono indispensabili per la vostra organizzazione famigliare, sceglieteli di buona qualità o biologici. Mi riferisco in particolare al pesce (tonno, sardine, salmone, sgombro...) e ai legumi (ceci, lenticchie, fagioli, piselli, fagiolini). Per entrambi può essere più conveniente e più sano ricorrere ai surgelati.
  • Evitare gli alimenti - minestre, prodotti da forno, merendine, latticini, surgelati, scatolame, sughi.... - che contengono più di cinque ingredienti, ingredienti artificiali o ingredienti che non potete pronunciare o che non capite.
  • Evitare gli alimenti in scadenza - anche se sono in superofferta - a meno che non siate sicuri di consumarli velocemente. Altrimenti si finisce per rincorrere le scadenze!
  • Evitare gli alimenti con fumetti o omaggi per i bambini. Se li portate a casa comincerete a condizionare i figli a scegliere gli alimenti per il regalo e non per le loro proprietà o il loro gusto.
Questi sono i consigli indispensabili: ce ne sono mille altri, ma già questi sono sufficienti per dare una svolta al nostro stile alimentare! Poi, se sarà ancora necessario, potrete anche cominciare una vera e propria dieta.

SAPERMANGIARE

Finalmente è online il sito dell'INRAN che risponde a moltissime domande sull'alimentazione, con un linguaggio semplice e preciso.
Ottimo per chi ha dubbi e non si accontenta di risposte generiche: ha le linee guida anche in versione video e tutta una serie di dati importanti.
E' possibile anche calcolare le calorie che assumiamo ogni giorno, valutare il nostro fabbisogno e ricevere consigli personalizzati sul consumo calorico e sullo stile di vita.
La grafica è accattivante e è semplice da usare.
Vi consiglio di farci almeno una visita!

Chiedo scusa a tutti

...ma ho davvero trascurato il blog.
Ho 2 scuse ragionevoli e 2 irragionevoli.
Le scuse "buone" sono che il mio lavoro cresce e diventa sempre più esigente e che, per essere sempre più all'altezza delle necessità di chi si rivolge a me, sto frequentando un corso di fitoterapia all'università di Viterbo. Ho finito il primo anno e devo ammettere che è stata una bella esperienza. Anche se il taglio del corso era decisamente medico-scientifico, credo di poter utilizzare in cucina alcune delle informazioni raccolte e di riversarle nelle ricette.
La scusa irragionevole è che mi sono accorta che da quando mi sono iscritta a facebook ho sempre meno tempo per altre cose, ma lo sanno tutti che è una malattia! Solo che tra facebook e blogs, ogni volta che penso ad una ricetta o ad un tema, trovo immediatamente qualcuno che l'ha appena pubblicato in rete.... e mi sembra una perdita di tempo.
Pensavo perciò, ora che ho un po' di tempo, di ispirarmi sempre più ai vecchi libri di cucina che ho trovato in casa...con gli inevitabili aggiustamenti per i tempi attuali. E di inserire dettagli su spezie ed "erbe buone".

Ma in questo periodo non ho solo lavorato! Approfittando della presenza di alcuni amici ho fatto anche la turista a Roma. Sabato ero ai musei Capitolini, davanti a questa Venere e mi domandavo: "Quante ragazze in queste condizioni sarebbero a dieta per eliminare quei rotolini sui fianchi e per quel ventre che non è abbastanza piatto?"
Che dite? E' ora che vada in ferie?

Chi ha paura del maiale?

Copio le informazioni dal sito dell' EpiCentro 
(Centro Nazionale di Epidemiologia,  Sorveglianza e Promozione della Salute).
"Il nuovo virus influenzale può essere trasmesso all’uomo mangiando carne di maiale e prodotti a base di carne di maiale? 
No, il nuovo virus influenzale non viene trasmesso mangiando maiale o prodotti a base di carne di maiale che siano correttamente trattati e cucinati. Questo nuovo virus, a oggi, non è stato isolato dagli animali e non vi è alcuna indicazione che attualmente il virus sia presente nella catena di produzione alimentare dei suini. 
L’Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa) e l’Ecdc non sono a conoscenza di alcuna evidenza scientifica che suggerisca che i virus influenzali si possano trasmettere all’uomo tramite il consumo di carne come il maiale e dei prodotti che la contengono. 
Nell’eventualità che i suini fossero stati esposti a questo nuovo virus influenzale, e che questo fosse trovato nella carne, cucinare il maiale accuratamente (a una temperatura interna di 70°C) ucciderebbe il virus, così come altri tipi di agenti patogeni e batteri. 
Tuttavia, sebbene alcuni consumatori possono gradire mangiare carne cruda, uno dei consigli alimentari intramontabili è quello di evitare di mangiare carne cruda per evitare malattie di origine alimentare. 
Si raccomanda di osservare sempre norme igieniche alimentari nelle cucine e di lavare con il sapone mani, superfici e utensili, dopo che si tocca carne cruda."

Insomma sono le norme base, per prevenire qualsiasi rischio. 
Ma credo che torneremo sull'argomento perchè spesso le sottovalutiamo: ho l'impressione che molte gastiti o coliti occasionali o certe forme di intolleranze alimentari siano causate da un mancato rispetto di alcune precauzioni, tra cui queste.

Ancora dati contro il consumo della carne rossa

Sono appena stati pubblicati i dati dell'ennesima ricerca americana sui consumi alimentari . (Archives of internal medicine, vol. 169 (6): 562-571) .
Questa volta sono state studiate 500.000 persone tra i 50 e i 71 anni ed è stata valutata la percentuale di mortalità in 10 anni. Eliminando tutte le interferenze possibili (es. fumo, attività fisica, obesità, farmaci o terapie di altro genere...) i dati sono molto chiari: il consumo di carne rossa aumenta il rischio di mortalità sia per patologie cardiovascolari (leggi malattie di cuore o circolatorie) che per tumori.
E non stiamo parlando di porzioni americane: l'aumento è dose dipendente (cioè più carne si mangia, più aumenta il rischio) e si vede già con un consumo medio di 40 g al giorno circa (come dire circa 2 fettine alla settimana). Un effetto analogo si ha con il consumo di carne conservata (leggi wurstel, salumi, carne in scatola, affettati in genere....). Ovviamente in questo caso il confronto con i prodotti in commercio in Italia è azzardato: da noi si possono trovare prodotti qualitativamente migliori (pensando a certi prosciutti) fatti con carne migliore e con meno additivi chimici. Comunque bastano circa 60 g alla settimana per aumentare i rischi e più se ne consuma, peggio è.
Bisogna stare attenti a leggere questi dati. Questi tipi di ricerche ci aiutano a capire dove stanno i problemi, non a individuare i meccanismi e gli effetti reali. Come dire "la Pontina ha molti più incidenti dell'Aurelia", ma non spiega se gli incidenti sono dovuti alle buche, alle troppe macchine che la percorrono, alla mancanza di adeguata delimitazione delle corsie o alla responsabilità dei conducenti. Così, come per diminuire la mortalità stradale occorre capire dove e quando è più alta, poi individuare le cause con precisione, anche queste ricerche devono essere seguite da studi approfonditi sui meccanismi delle malattie e sulla qualità degli alimenti. Inoltre ci sono condizioni (anche se poche) in cui il consumo di carne rossa non può o non deve essere evitato.
Il messaggio di questa analisi americana sul consumo di carne rossa è rafforzato però dal fatto che il consumo medio di carne bianca fino a circa 1/2 kg la settimana non sembra avere nessun effetto.
Si conferma quindi quello che le linee guida suggeriscono da anni: una porzione di carne rossa una volta alla settimana, carne bianca o pesce più volte alla settimana.
Bella scoperta dirà qualcuno!
Ma le teorie, in scienza, devono essere dimostrate dai dati, non bastano le abitudini, le fedi o le chiacchiere.

BUON ANNO NUOVO

Ormai sono passati anni dall'ultima volta che ho fatto i propositi per l'anno nuovo. Sarà per pigrizia, sarà perché con l'età ho deciso di prendere la vita giorno per giorno, senza fare programmi a lunga scadenza.
L'anno nuovo comincia perciò solo con due impegni immediati: smaltire il colesterolo accumulato (lo so che è distruttivo, ma ho mantenuto l'abitudine lombarda di accompagnare al panettone la crema al mascarpone) e vuotare il frigo di quello che è avanzato (per le feste tendo sempre a tenermi un menu di scorta nel caso qualcosa andasse storto).
Per il primo punto è facile: credo che oggi pomeriggio dedicherò almeno un'oretta ad una bella passeggiata per Pomezia o (se il tempo regge) vicino al mare e cercherò di continuare per le giornate successive.
Per il secondo è più difficile, perché, a parte le lenticchie, preparate volutamente in eccesso pensando ad una zuppa, quello che avanza è necessariamente ipercalorico e ipergrasso: dovrò decidere cosa buttare e cosa riciclare. Mi aiuta il fatto che le ferie non sono ancora finite e qualche amico potrebbe ancora venire a "condividere" quello che ho di in frigo.

Tutti abbiamo avuto uno zio "strano" in famiglia....

...il mio si chiamava "zio Cinto" e, se ricordo bene, era il fratello del mio bisnonno.
Io non l'ho mai conosciuto, ma quando, da bambini, non ci sbrigavamo a vuotare il piatto e a finire il pranzo, ci minacciavano "non fare come lo zio Cinto". E ogni tanto ci raccontavano di alcune sue abitudini considerate strane.
Ho ripensato a lui, dopo tanti anni, leggendo su GInews la storia di Uncle Percy perché, come lui, aveva l'abitudine di masticare ogni boccone 33 volte. Ho scoperto che non era un caso isolato, ma una vera e propria scuola di pensiero che ora viene rivalutata.
I soliti americani (che ve lo dico a fare!) hanno dimostrato che seguendo questo consiglio (oltre al trucco di appoggiare la posata tra un boccone e l'altro) 30 ragazze hanno spontaneamente mangiato meno (circa 70 calorie, sono circa il 10% del pasto proposto), ma soprattutto sentendosi più sazie e più soddisfatte.
Aveva ragione lo zio Cinto? Tra l'altro credo che sia stato uno dei pochi uomini della famiglia a non morire di malattie cardiache.
Lo zio Cinto sosteneva anche che l'insalata andava mescolata 17 volte, almeno così mi ricordo. Forse anche in questo non aveva tutti i torti: se si mescola meglio, si può usare meno olio perchè si distribuisce più regolarmente. Non ho ancora trovato un americano che ci ha fatto uno studio scientifico, potremmo provarci in Italia.

Giornata del cancro: io non posso che parlare di prevenzione

Naturalmente la cucina americana non è mai stata il mio modello: anche se una mia cliente mi ha beccato ad una fiera mentre mangiavo un Hot Dog, è stata solo la trasgressione di un momento. Però molte abitudini americane si stanno diffondendo anche da noi, per cui uniamo l'abitudine di consumare salumi (salame, mortadella, prosciutto, speck) a quella mangiare wurstel, salciccia e altri formati di carni processate (aumentano ogni giorno sui banchi del supermercato prodotti di vario genere e tipo).
 Considerando la facilità di preparazione di questi alimenti (da frigo alla tavola in pochi minuti) risolvono spesso più pasti alla settimana.Sappiamo bene che questi tipi di carne  oltre al colesterolo e ai grassi animali che fanno parte della composizione "naturale", sono ricchi di sale (si chiamano salumi anche per questo) e spesso di conservanti  e additivi.  Tra questi,  alcuni prodotti riconosciuti come cancerogeni.
Dati pubblicati negli anni scorsi, mostrano come tra gli ammalati di tumore al pancreas ci sono molti grandi consumatori di questi alimenti (almeno 5 pasti la settimana), ma altri studi possono allargare l'associazione ad altri tipi di tumore.
Negli Stati Uniti è partita una campagna per togliere dalle mense scolastiche questi alimenti, per proteggere i bambini.
In Italia riusciamo ad trovare prodotti con pochi conservanti e additivi. Basta leggere attentamente l'etichetta ed cercare i prodotti con meno ingredienti dichiarati. 
Inoltre ricordiamoci che la porzione consigliata dalle linee guida
 

è di 50 g e non, come ci piacerebbe, un etto e che il consumo non deve essere quotidiano, sia per i bambini che per gli adulti. Insomma meno e di migliore qualità, come sempre.
E' dura, ma se serve a prevenire il tumore, ne vale la pena.

Dieta mediterranea.....elaborata

Polpettone di verdura

fagioli bianchi di spagna 1 scatola, bietola o spinaci 300 gr, carote 1, cipolla 1, aglio 1 spicchio, patate 300 gr, uova 3, parmigiano 100 gr, pane grattato q.b., olio q.b.

Lessare tutte le verdure (meglio separatamente o in pentola a pressione), tranne la cipolla e l'aglio. Scolarle accuratamente  prima di tritarle nel mixer.  
Aggiungere le uova, l'aglio e la cipolla tritati finemente, il parmigiano, mescolare. 
(Io non metto sale quando c'è già il parmigiano, ma capisco che per qualcuno può essere sciapo! Però ho aggiunto pepe oppure aggiungerei noce moscata)Foderare uno stampo con la carta da forno. Versare il composto, livellarlo e cospargerlo di pane grattato. 
Fare cuocere a 200 gradi in forno per un'ora circa. Fare raffreddare. 
E' buono anche il giorno dopo.

Un'amica mi ha portato da tropea le cipolle. Le ho usate anche per:

Insalata di polpo

1 polpo di 1 kg circa già pulito, 600 g di patate, 10 olive nere, 2 cipolle di tropea, olio di oliva, 1 limone, 1 ciuffo di prezzemolo tritato, sale, pepe

Mettete il polpo nella pentola a pressione (se lo volete più saporito potete aggiungere sedano, cipolla e carota), copritelo di acqua e portatelo a cottura calcolando trenta minuti da quando inizia il fischio. 
Nel frattempo, lavatele bene le patate. Mettetele in una pentola, copritele di acqua fredda, salatele e portate a ebollizione. Lessatele fino a quando sono tenere. Scolatele e pelatele.
Lasciatele intiepidire e poi tagliatele a pezzi.
Scolate il polpo, tagliatelo a pezzi e mettetelo in una ciotola. Tagliate le cipolle di tropea ad anelli.
Unite le patate, le cipolle e le olive e condite il tutto con il succo di limone, l’olio, sale e pepe. 
Spolverizzatela con il prezzemolo tritato e portatela subito in tavola.

Salvia e rosmarino sotto sale e al microonde

Spesso mi capita di amici che devono potare le piante di salvia o rosmarino e me ne regalano in abbondanza.
In genere succede quando li ho appena comprati o quando me ne hanno già regalati.
E mi spiace perderli perchè li uso volentieri, danno profumo alle ricette più semplici: alla carne bianca, agli arrosti, alle minestre di legumi, ma anche ai risotti e ai sughi, sulle patate e nell'acqua per le cotture a vapore .
Hanno anche innumerevoli proprietà: aiutano la digestione, diminuiscono i gas intestinali, hanno effetto antidepressivo e stimolante, hanno effetto antisettico e antinfiammatorio.
Per conservarli uso 2 tecniche:
  • il sale aromatizzato
  • il microonde
Per fare il sale aromatizzato, alterno - in un barattolo o in una bottiglia- strati di sale grosso con strati di foglie di salvia o strati di foglie di romarino o di alloro. In pochi giorni il sale cambia colore, perché ha assorbito gli oli contenuti nelle erbe e le erbe sono seccate.
Qualche volta ci aggiungo pepe o ginepro.
A questo punto posso usarli per la cucina (anche se qualche volta li ho anche aggiunti nell'acqua del bagno!), il profumo si mantiene nel tempo.
Questo preparato è comodo per gli arrosti, per le cotture a vapore, nelle minestre, invece del dado o del sale.
Per l'uso a tavola li trasferisco in un macinasale, così controllo meglio il consumo del sale: essendo più profumato, se ne usa meno.

La scoperta di questi giorni è stata l'essicazione al microonde.
Ne avevo sentito parlare, ma non ci credevo, temevo di lessarli.
Invece, dopo aver messo le foglie su un piatto di vetro, sono bastati un paio di minuti alla massima temperatura (il mio è un vecchio strumento a 600W).
Li ho fatti raffreddare e messi in barattolo.
E non vi dico che profumo in casa....

I prodotti bio danno gusto alla cucina più semplice

Se si usano prodotti bio la differenza, nel gusto di questo piatto semplicissimo, si sente!
Insalata di ceci e verdura

Ingredienti per 4 persone:
ceci secchi 30 g a persona oppure ceci lessati 90 g a persona, carote 300 g, zucchine 300g, ½ cipolla, 1 spicchio di aglio, 1 limone, olio, paprika, menta fresca o secca
Procedimento:
  1. Mettere a bagno i ceci almeno 24 h ore prima e cambiare spesso l'acqua. Lessarli in pentola a pressione (circa 40 minuti) in acqua con alloro e rosmarino e lasciarli raffreddare.
  2. Pulire e tagliare a dadini, grossi come i ceci lessati, carote e zucchine. Cuocerle al vapore, aggiungendo nell'acqua ½ cipolla, uno spicchio d'aglio, un cucchiaio di succo limone, sale e, se gradita, menta.
  3. Le verdure devono rimanere un po' al dente, per cui cuocerle separatamente o aggiungere le zucchine qualche minuto più tardi. Scolarle bene, per evitare che rilascino acqua e lasciarle raffreddare.
  4. Scolate anche i ceci (se sono in lattina, lavateli bene in acqua fredda e versateli in una insalatiera).
  5. Condirli con olio, limone e, se vi piace, una punta di paprika. Aggiungere zucchine e carote e mescolate tutto insieme.

Potrebbe essere un piatto unico leggero (pranzo in spiaggia, in gita, sul lavoro), completata con uno yogurt e frutta fresca oppure possono essere aggiunti formaggio, dadini di prosciutto, pesce (meglio un po' saporito come sgombro o salmone).

L'uso dei legumi secchi ha 3 vantaggi:
  • la produzione di rifiuti è minore (no a lattina, vasetto...)
  • si può limitare l'uso del sale
  • cambiando spesso l'acqua in cui vengono ammollati e cuocendoli con alloro, si evita l'effetto sgradevole sul meteorismo intestinale.
Però, non avendo il tempo per l'ammollo o la pentola a pressione per la cottura, ci sono prodotti già pronti, biologici. Tra l'altro i ceci, tra tutti i legumi, sono quelli che sopportano meglio la conservazione e necessitano di trattamenti minori.