Ricette utili a chi vuole mangiare bene e stare meglio.
Dubbi, domande e forse qualche risposta sulle diete ideali o sugli ideali delle diete.
Riflessioni su quello che vedo sul lavoro o che mi capita in famiglia e che riguarda il cibo e la cucina.
Notizie che raccolgo ai corsi che frequento, su internet o nei libri che leggo e che vorrei condividere con gli amici.



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La Scuola di Ancel

Vi chiedo scusa di aver trascurato il blog, ma nelle ultime settimane sono stata impegnata nella collaborazione con un gruppo di colleghi Biologi Nutrizionisti per la costruzione di un nuovi sito.
Da domani saremo in linea!

Io vorrei comunque continuare a dare consigli e ricette specifici per i miei amici e clienti....spero di farcela. In ogni caso in questo sito troverete molte voci qualificate sul tema nutrizione.

Ancora sulla tubercolosi....

Anche quest'anno non posso dimenticare la giornata mondiale per la lotta alla tubercolosi. A molti potrebbe sembrare sciocco, di fronte a tutte le emergenze sanitarie che ci colpiscono: a me sembra un segno di contraddizione importante della nostra società.
In fondo si sono molti punti comuni con la lebbra: entrambe sono malattie facilmente debellabili, che fanno ancora morti e invalidi a causa di un sistema economico che impedisce l'accesso a acqua, cibo e cure ad una gran parte della popolazione mondiale. Bastano 20$ per curarsi di TB, ma spesso è una cifra superiore alle possibilità di una famiglia.

La tubercolosi mi colpisce di più perché fa parte del mio retroterra familiare (vaghi ricordi di antichi parenti "morti di un brutto male ai polmoni"), culturale (la tisi ha segnato l'arte dell'800 come l'HIV negli anni 90 del '900), ma anche personale. Probabilmente pochi di voi si ricorderanno la rete dei dispensari antitubercolari dove periodicamente eri convocato a fare la lastra ai polmoni e le campagne educazione scolastica, finanziate anche con la vendita di stranissimi francobolli nelle scuole.
La battaglia contro la TB in europa è stata lunga e faticosa ed è stata vinta soprattutto grazie ai progressi della medicina, ma anche grazie al miglioramento della qualità dell'alimentazione, dell'igiene e con un grande impegno educativo.
Non vorrei che se ne dimenticassero quelli che credono che solo la medicina possa salvare le persone. Occorrono considerare anche questi aspetti, per vincere le grandi battaglie sanitarie.

E non dimentichiamoci che siamo tutti su un piccolo pianeta e che è difficilissimo impedire ad una malattia infettiva di viaggiare. Nel nostro mondo ricco esistono ancora sacche di malnutrizione (per povertà, per malattia fisica o psichica...) o condizioni di salute in cui la tubercolosi può facilmente attecchire (immunodepressione, età molto avanzata, neonati) .
Obesità non è sempre sinonimo di eccessi di nutrizione: si può essere obesi e malnutriti se la dieta è carente, come spesso accade, di elementi essenziali (es. vitamine) o fortemente sbilanciata a favore di grassi e zuccheri.






















Potete trovare il bel servizio fotografico di Roberto Venturi e altro materiale su http://www.stoptb.org/

Alimentazione e invecchiamento

Sono parecchi giorni che non aggiorno il blog perché, oltre al normale aumento delle attività in vista della fine d'anno, dovevo riservare due giorni per assistere al convegno SINU (Società Italiana di Nutrizione Umana), il tema era "Invecchiamento e longevità".
Sono tornata da poco e vorrei condividere con voi alcune impressioni a caldo.
Partendo dal presupposto che tutti speriamo di vivere a lungo, sono sempre più forti le prove scientifiche che una sana alimentazione ed uno stile di vita non sedentario ti aiutano ad arrivare a questo risultato. La difficoltà è, per me, non morire di noia, rinunciando a troppe cose che non sono sane (ma buone....) e non dovere sacrificare all'attività fisica il nostro scarso tempo libero: in realtà sono stati proposti dati che dimostrano che le attività sociali, le relazioni umane e anche qualche trasgressione alimentare aiutano.
Il problema si può porre diversamente dopo i 60 anni: chi ha la fortuna di arrivarci sano e di avere una pensione che gli permetta di procurarsi alimenti sani e di dedicare tempo all'attività fisica, ha la strada aperta per diventare un "highlander".
Ma gli altri (che come ci hanno spiegato, non sono la normalità, ma la norma)?
Certo che i rischi sono tanti, forse perchè non c'è molta esperienza di che cosa davvero voglia dire "vivere a lungo". Quelli che ci sono arrivati ora, erano esemplari eccezionali, selezionati e quindi particolamente sani, ma noi siamo già più acciaccati di loro anche se abbiamo la metà dei loro anni. Come hanno concluso parecchi relatori: il problema non sarà vivere a lungo, ma essere in condizione di godersi questi anni conquistati.
I dati proposti non fanno che confermare la mia esperienza: non è detto che la "dieta della nonna " vada bene.
Mia nonna era una persona speciale (da molti punti di vista): aveva avuto una vita molto difficile, ma anche molto attiva fisicamente. Inoltre la stessa dieta che ha aiutato lei ad arrivare a 90 anni, ha contribuito ai problemi cardiaci degli uomini della famiglia (morti prima dei 70).
Per noi che viviamo seduti davanti ad un PC, lavoriamo anche quando fuori c'è buio, possiamo fare centinaia di kilometri anche solo per passare un fine settimana diverso, dobbiamo fare la spesa una volta alla settimana, possiamo mangiare kiwi, banane e mandarini (che per mia nonna erano i doni di Santa Lucia, una volta all'anno), siamo cresciuti a yogurt (che mia nonna ha scoperta a 80 anni) ...credo ci sia bisogno di qualcosa di diverso, già ora.
Sembra noioso, ma è la dieta mediterranea o meglio una dieta con tanta frutta e verdura, tanti legumi, spesso il pesce, poca carne, rari formaggi e salumi, carboidrati complessi (pane, pasta e riso), poco zucchero e poco sale.
E se assomiglio a mia nonna, quando avrò 80 anni potrò rifarmi di tutte le torte, di tutto il salame, di tutto il provolone (solo per fare alcuni esempi) a cui rinuncio ora, perché a quell'epoca dovrò difendermi da una spontanea perdita di peso o dal rischio dell'anoressia senile!

World TB Day

Il 24 Marzo è la giornata per la lotta alla tubercolosi. L'organizzazione mondiale della sanità stima che ci siano circa 9.000.000 di nuovi casi l'anno di cui 500mila resistenti agli attuali farmaci. L'obiettivo è avere la TB sotto controllo entro il 2015. Ci si riuscirà?
Quando pensiamo che "si stava meglio quando si mangiava peggio", ricordiamoci che uno dei fattori che più ha contribuito al controllo della tubercolosi e di molte altre malattie infettive in Italia è stata la possibilità di un'alimentazione ricca di calorie e di vitamine.
L'obesità è un danno, ma nei paesi dove l'alimentazione è insufficiente la TB e altre malattie analoghe fanno ancora strage. In Italia sono a rischio di vita solo le fasce molto deboli (anziani, soggetti immunodepressi, ammalati gravi) o sottoalimentate. Se però si dovessero diffondere i ceppi resistenti ai farmaci, la situazione potrebbe cambiare.
Per info:







31 Gennaio 2008
I dati raccolti nelle predenti edizioni hanno dimostrato che nei sistemi ospedalieri europei la percentuale di malattie connesse alla malnutrizione è inaccettabilmente alto: interessa il 15-40% di tutti i pazienti. Per tale motivo nel 2003 il Consiglio di Europa ha deciso di sensibilizzare gli stati membri a questa problematica.
“NutritionDay in Europe” contribuisce all'applicazione pratica di questa strategia e intende migliorare la sicurezza e la qualità delle cure ai malati aumentando le conoscenze mediche relative alla malnutrizione e alle malattie ad essa correlate.
Si tratta di una iniziativa Europea supportata dalla European Society for Clinical Nutrition and Metabolism, dalla Austrian Society for Clinical Nutrition (AKE) dalla Medical University of Vienna (MUW).