Ricette utili a chi vuole mangiare bene e stare meglio.
Dubbi, domande e forse qualche risposta sulle diete ideali o sugli ideali delle diete.
Riflessioni su quello che vedo sul lavoro o che mi capita in famiglia e che riguarda il cibo e la cucina.
Notizie che raccolgo ai corsi che frequento, su internet o nei libri che leggo e che vorrei condividere con gli amici.



Visualizzazione post con etichetta malattie infettive. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta malattie infettive. Mostra tutti i post

Chi ha paura del maiale?

Copio le informazioni dal sito dell' EpiCentro 
(Centro Nazionale di Epidemiologia,  Sorveglianza e Promozione della Salute).
"Il nuovo virus influenzale può essere trasmesso all’uomo mangiando carne di maiale e prodotti a base di carne di maiale? 
No, il nuovo virus influenzale non viene trasmesso mangiando maiale o prodotti a base di carne di maiale che siano correttamente trattati e cucinati. Questo nuovo virus, a oggi, non è stato isolato dagli animali e non vi è alcuna indicazione che attualmente il virus sia presente nella catena di produzione alimentare dei suini. 
L’Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa) e l’Ecdc non sono a conoscenza di alcuna evidenza scientifica che suggerisca che i virus influenzali si possano trasmettere all’uomo tramite il consumo di carne come il maiale e dei prodotti che la contengono. 
Nell’eventualità che i suini fossero stati esposti a questo nuovo virus influenzale, e che questo fosse trovato nella carne, cucinare il maiale accuratamente (a una temperatura interna di 70°C) ucciderebbe il virus, così come altri tipi di agenti patogeni e batteri. 
Tuttavia, sebbene alcuni consumatori possono gradire mangiare carne cruda, uno dei consigli alimentari intramontabili è quello di evitare di mangiare carne cruda per evitare malattie di origine alimentare. 
Si raccomanda di osservare sempre norme igieniche alimentari nelle cucine e di lavare con il sapone mani, superfici e utensili, dopo che si tocca carne cruda."

Insomma sono le norme base, per prevenire qualsiasi rischio. 
Ma credo che torneremo sull'argomento perchè spesso le sottovalutiamo: ho l'impressione che molte gastiti o coliti occasionali o certe forme di intolleranze alimentari siano causate da un mancato rispetto di alcune precauzioni, tra cui queste.

Ancora sulla tubercolosi....

Anche quest'anno non posso dimenticare la giornata mondiale per la lotta alla tubercolosi. A molti potrebbe sembrare sciocco, di fronte a tutte le emergenze sanitarie che ci colpiscono: a me sembra un segno di contraddizione importante della nostra società.
In fondo si sono molti punti comuni con la lebbra: entrambe sono malattie facilmente debellabili, che fanno ancora morti e invalidi a causa di un sistema economico che impedisce l'accesso a acqua, cibo e cure ad una gran parte della popolazione mondiale. Bastano 20$ per curarsi di TB, ma spesso è una cifra superiore alle possibilità di una famiglia.

La tubercolosi mi colpisce di più perché fa parte del mio retroterra familiare (vaghi ricordi di antichi parenti "morti di un brutto male ai polmoni"), culturale (la tisi ha segnato l'arte dell'800 come l'HIV negli anni 90 del '900), ma anche personale. Probabilmente pochi di voi si ricorderanno la rete dei dispensari antitubercolari dove periodicamente eri convocato a fare la lastra ai polmoni e le campagne educazione scolastica, finanziate anche con la vendita di stranissimi francobolli nelle scuole.
La battaglia contro la TB in europa è stata lunga e faticosa ed è stata vinta soprattutto grazie ai progressi della medicina, ma anche grazie al miglioramento della qualità dell'alimentazione, dell'igiene e con un grande impegno educativo.
Non vorrei che se ne dimenticassero quelli che credono che solo la medicina possa salvare le persone. Occorrono considerare anche questi aspetti, per vincere le grandi battaglie sanitarie.

E non dimentichiamoci che siamo tutti su un piccolo pianeta e che è difficilissimo impedire ad una malattia infettiva di viaggiare. Nel nostro mondo ricco esistono ancora sacche di malnutrizione (per povertà, per malattia fisica o psichica...) o condizioni di salute in cui la tubercolosi può facilmente attecchire (immunodepressione, età molto avanzata, neonati) .
Obesità non è sempre sinonimo di eccessi di nutrizione: si può essere obesi e malnutriti se la dieta è carente, come spesso accade, di elementi essenziali (es. vitamine) o fortemente sbilanciata a favore di grassi e zuccheri.






















Potete trovare il bel servizio fotografico di Roberto Venturi e altro materiale su http://www.stoptb.org/

Sicurezza alimentare e Igiene degli alimenti

Su GastroSource, un sito di una ditta farmaceutica interessata alle malattie gastrointestinali, sono comparsi 2 abstact che possono indurre una serie di domande per i loro risvolti pratici. Sono le sintesi di due lavori che riguardano l'infezione con H. Pylori nei bambini (che comporta la comparsa di gastrite in età molto precoce e può essere associata allo sviluppo di tumori allo stomaco in età adulta) e lo sviluppo della sindrome del colon irritabile (CI) ormai considerata una delle malattie più diffuse nei paesi sviluppati.
I risultati, che ovviamente provengono da ambienti molto diversi, e non in Europa, mettono in luce l'effetto della mancanza di igiene nello sviluppo della prima e dell'eccesso di igiene nella seconda. E' banale dire che gli eccessi sono sempre pericolosi, lo so! Ma qualche volta è vero.
Non voglio mettere ansia a nessuno, anzi!
Questi dati (come molti altri proposti dagli allergologi in merito alla comparsa di allergie e intolleranze alimentari) dimostrano il contrario: un eccesso di igiene impedisce un corretto funzionamento del nostro sistema immunitario e predispone alla comparsa di una serie di malattie infiammatorie croniche di tipo diverso. Sicuramente nei paesi sviluppati, come il nostro (se così volgiamo considerarlo..) l'impatto della sindrome del CI è pesante.
Inoltre questi dati potrebbero suggerire che il livello di igiene deve essere esteso nella popolazione (cioè aumentare il numero di persone che devono raggiungere un livello maggiore di pulizia degli alimenti), senza però la necessità di cercare la "sterilità". Anche perché l'affannosa ricerca di alimenti senza "quei pericolosi batteri" che tanto terrorizzano le signore delle pubblicità, ci espone ad una non meno pericolosa contaminazione chimica (anche i prodotti apparentemente più innocui, se usati abitualmente, diventano tossici o generano intolleranze) o, nel migliore dei casi, ad assumere alimenti privati di alcune proprietà nutrizionali.
Basta applicare i 4 consigli base:
Lavare lavarsi le mani quando si cucina e lavare gli alimenti prima di consumarli freschi
Separare i vari tipi di alimenti (carne, pesce, verdura...) e non farli entrare in contatto diretto
Cuocere gli alimenti se non si è più che sicuri della loro origine (in particolare carne e pesce) e consumare in breve tempo
Refrigerare gli alimenti, cotti o crudi, che devono essere conservati.

Naturalmente questi consigli si adattano a persone (anche i bambini, sopra una certa età) sane, mentre maggiori attenzioni vanno prestate nei momenti di maggiore stress immunitario, negli anziani, nelle persone sottoposte a terapie di tipo immunosopressivo...

World TB Day

Il 24 Marzo è la giornata per la lotta alla tubercolosi. L'organizzazione mondiale della sanità stima che ci siano circa 9.000.000 di nuovi casi l'anno di cui 500mila resistenti agli attuali farmaci. L'obiettivo è avere la TB sotto controllo entro il 2015. Ci si riuscirà?
Quando pensiamo che "si stava meglio quando si mangiava peggio", ricordiamoci che uno dei fattori che più ha contribuito al controllo della tubercolosi e di molte altre malattie infettive in Italia è stata la possibilità di un'alimentazione ricca di calorie e di vitamine.
L'obesità è un danno, ma nei paesi dove l'alimentazione è insufficiente la TB e altre malattie analoghe fanno ancora strage. In Italia sono a rischio di vita solo le fasce molto deboli (anziani, soggetti immunodepressi, ammalati gravi) o sottoalimentate. Se però si dovessero diffondere i ceppi resistenti ai farmaci, la situazione potrebbe cambiare.
Per info: