Ricette utili a chi vuole mangiare bene e stare meglio.
Dubbi, domande e forse qualche risposta sulle diete ideali o sugli ideali delle diete.
Riflessioni su quello che vedo sul lavoro o che mi capita in famiglia e che riguarda il cibo e la cucina.
Notizie che raccolgo ai corsi che frequento, su internet o nei libri che leggo e che vorrei condividere con gli amici.



Auguri di Buone Feste

Quest'anno ho visto che, su internet, si moltiplicano i consigli per le feste. Proprio ora che , complice la crisi, ho l'impressione che siano diminuiti i festeggiamenti extra (feste pre-natalizie, cene tra colleghi, party della palestra, pranzo con gli amici, ecc.). Per questo non mi sembra il caso di ripetere cose già dette: chi vuole delle informazioni più precise può leggere quello che ho scritto lo scorso anno (feste).
Quest'anno il mio consiglio è uno solo: se non avete grandi problemi di salute, approfittate del giorno di Natale e del Capodanno (o dell'ultimo dell'anno, come preferite) per mangiare tutto quello che volete.
Non fatevi problemi se esagerate: non saranno questi due giorni a rovinarvi la salute.
Negli altri giorni però ritornate al vostro regime abituale, meglio se abbondate con frutta e verdure disintossicanti. Se siete in ferie approfittatene per uscire a fare una passeggiata, per far giocare figli e nipoti, ma anche per pulire casa :-( vedrete che arriverete alla fine delle feste in splendida forma.
Se non fosse così: c'è un mese di tempo, prima di carnevale, per riprendersi.


P.S. Comportatevi da amici: se volete fare un regalo, pensate a chi lo riceverà.
Evitate prodotti troppo dolci o troppo grassi, soprattutto se a breve conservazione, che spingono chi li riceve a consumarli velocemente.
Io ho fatto la scelta di pochi prodotti, di qualità, il cui consumo non sia strettamente legato alle feste natalizie (marmellata, torroni, vino, verdure sott'olio, formaggio stagionato, biscotti artigianali) e magari equo-solidali o prodotti da cooperative sociali.
Spero di aver incontrato i gusti dei destinatari, in caso contrario sono stati comunque soldi spesi per una buona causa.
Buon Natale a tutti.

Cucinare al vapore

Misto verdura invernale
1 carota, 1 cipolla,1 peperone, 1 porro, 1 patata, 1/2 cavolfiore piccolo, 1 gambo di sedano, olive denocciolate, prezzemolo, 2 spicchi di aglio, basilico, origano, 1 b. vino bianco secco, sale, pepe
PREPARAZIONE
Pulite le verdure e tagliatele a tocchetti (tranne la cipolla a spicchi e il cavolfiore a cimette) e mettetele nel cestello. Se non ci stanno tutte in uno strato solo, fate in modo di lasciare le cipolle e il peperone nello stato superiore, in modo da poterle togliere prima, se cuociono più velocemente.
Versate nella pentola 1 bicchiere di vino e tanta acqua quanto serve per non toccare il cestello, aggiungete sale, pepe, aglio, origano e parte del prezzemolo.
Cuocere per circa 20 minuti, scolare e raffreddare.
Potete condire con olio e basilico tritato e cospargere con lamelle fettine di olive ( pasta di olive) oppure con aceto balsamico.
  • Se usate la pentola a pressione è meglio evitare cipolle e peperone, perchè cuocerebbero troppo velocemente. Dovrebbero bastare 5-6 minuti di cottura per gli altri.
  • Se condite le verdure troppo calde, "bevono" molto più olio rispetto a quando le condite a freddo.

Patate con salmone
2 tranci di salmone (300 g circa), 400 g di patate tagliate a tocchetti regolari, 2 cucchiai di olio extravergine di oliva, sale, prezzemolo, alloro, timo, maggiorana, sale, pepe in grani
PREPARAZIONE
Pulire il salmone. Se si utilizzano i tranci togliere le squame raschiando con un coltello. Sciacquarli sotto acqua corrente e tamponare accuratamente con carta da cucina.
Versate nella pentola tanta acqua quanto serve per non toccare il cestello, aggiungete sale, pepe, e le erbe aromatiche.
Inserire il cestello, aggiungete le patate e lasciate bollire 15-20 minuti.
Aggiungere quindi il salmone e proseguire la cottura per altri 10 minuti. Se si utilizza una vaporiera a cestelli impilabili mettere le patate sopra ed il salmone sotto.
Quando le patate sono cotte metterle in una ciotola e condirle con 1 cucchiaio d'olio, un pizzico di sale ed il prezzemolo tritato.
Aggiungere il salmone direttamente nel piatto da porzione.
Servire immediatamente.
P.S. la ricetta era pronta prima di ricevere il commento di Laura, solo che non avevo potuto pubblicarla perchè avevo l'ADSL fuori uso.

Alimentazione e invecchiamento

Sono parecchi giorni che non aggiorno il blog perché, oltre al normale aumento delle attività in vista della fine d'anno, dovevo riservare due giorni per assistere al convegno SINU (Società Italiana di Nutrizione Umana), il tema era "Invecchiamento e longevità".
Sono tornata da poco e vorrei condividere con voi alcune impressioni a caldo.
Partendo dal presupposto che tutti speriamo di vivere a lungo, sono sempre più forti le prove scientifiche che una sana alimentazione ed uno stile di vita non sedentario ti aiutano ad arrivare a questo risultato. La difficoltà è, per me, non morire di noia, rinunciando a troppe cose che non sono sane (ma buone....) e non dovere sacrificare all'attività fisica il nostro scarso tempo libero: in realtà sono stati proposti dati che dimostrano che le attività sociali, le relazioni umane e anche qualche trasgressione alimentare aiutano.
Il problema si può porre diversamente dopo i 60 anni: chi ha la fortuna di arrivarci sano e di avere una pensione che gli permetta di procurarsi alimenti sani e di dedicare tempo all'attività fisica, ha la strada aperta per diventare un "highlander".
Ma gli altri (che come ci hanno spiegato, non sono la normalità, ma la norma)?
Certo che i rischi sono tanti, forse perchè non c'è molta esperienza di che cosa davvero voglia dire "vivere a lungo". Quelli che ci sono arrivati ora, erano esemplari eccezionali, selezionati e quindi particolamente sani, ma noi siamo già più acciaccati di loro anche se abbiamo la metà dei loro anni. Come hanno concluso parecchi relatori: il problema non sarà vivere a lungo, ma essere in condizione di godersi questi anni conquistati.
I dati proposti non fanno che confermare la mia esperienza: non è detto che la "dieta della nonna " vada bene.
Mia nonna era una persona speciale (da molti punti di vista): aveva avuto una vita molto difficile, ma anche molto attiva fisicamente. Inoltre la stessa dieta che ha aiutato lei ad arrivare a 90 anni, ha contribuito ai problemi cardiaci degli uomini della famiglia (morti prima dei 70).
Per noi che viviamo seduti davanti ad un PC, lavoriamo anche quando fuori c'è buio, possiamo fare centinaia di kilometri anche solo per passare un fine settimana diverso, dobbiamo fare la spesa una volta alla settimana, possiamo mangiare kiwi, banane e mandarini (che per mia nonna erano i doni di Santa Lucia, una volta all'anno), siamo cresciuti a yogurt (che mia nonna ha scoperta a 80 anni) ...credo ci sia bisogno di qualcosa di diverso, già ora.
Sembra noioso, ma è la dieta mediterranea o meglio una dieta con tanta frutta e verdura, tanti legumi, spesso il pesce, poca carne, rari formaggi e salumi, carboidrati complessi (pane, pasta e riso), poco zucchero e poco sale.
E se assomiglio a mia nonna, quando avrò 80 anni potrò rifarmi di tutte le torte, di tutto il salame, di tutto il provolone (solo per fare alcuni esempi) a cui rinuncio ora, perché a quell'epoca dovrò difendermi da una spontanea perdita di peso o dal rischio dell'anoressia senile!

Tutti abbiamo avuto uno zio "strano" in famiglia....

...il mio si chiamava "zio Cinto" e, se ricordo bene, era il fratello del mio bisnonno.
Io non l'ho mai conosciuto, ma quando, da bambini, non ci sbrigavamo a vuotare il piatto e a finire il pranzo, ci minacciavano "non fare come lo zio Cinto". E ogni tanto ci raccontavano di alcune sue abitudini considerate strane.
Ho ripensato a lui, dopo tanti anni, leggendo su GInews la storia di Uncle Percy perché, come lui, aveva l'abitudine di masticare ogni boccone 33 volte. Ho scoperto che non era un caso isolato, ma una vera e propria scuola di pensiero che ora viene rivalutata.
I soliti americani (che ve lo dico a fare!) hanno dimostrato che seguendo questo consiglio (oltre al trucco di appoggiare la posata tra un boccone e l'altro) 30 ragazze hanno spontaneamente mangiato meno (circa 70 calorie, sono circa il 10% del pasto proposto), ma soprattutto sentendosi più sazie e più soddisfatte.
Aveva ragione lo zio Cinto? Tra l'altro credo che sia stato uno dei pochi uomini della famiglia a non morire di malattie cardiache.
Lo zio Cinto sosteneva anche che l'insalata andava mescolata 17 volte, almeno così mi ricordo. Forse anche in questo non aveva tutti i torti: se si mescola meglio, si può usare meno olio perchè si distribuisce più regolarmente. Non ho ancora trovato un americano che ci ha fatto uno studio scientifico, potremmo provarci in Italia.